In passato Fiat aveva ospitato le elaborazioni eseguite su un modello
della sua gamma da famosi carrozzieri. Quest'anno, invece, come due
anni fa, ha voluto dedicare questo spazio ai giovani, offrendo agli
stilisti di domani una vetrina internazionale dove esporre le loro
idee.
I futuri designer si sono cimentati in un lavoro non facile.
Il compito, infatti, non era quello d'interpretare un modello già
esistente, ma d'inventarne uno nuovo che tenesse conto dei problemi di
mobilità delle città di oggi e di domani. "Un'auto per amica", insomma,
come indicava il titolo dell'iniziativa. Una vettura che fosse frutto
di un attento studio del contesto urbano nel quale andrà ad inserirsi e
capace di rendere più facile e piacevole la guida e la permanenza a
bordo.
Ai ragazzi assoluta libertà di scelta su come sviluppare il
tema dell'"amicizia" tra auto e utenti, quindi massima libertà di
espressione. Unico suggerimento: tenere presente che le idee più
semplici sono le migliori, perché hanno maggiori possibilità di essere
realizzate.
All'iniziativa hanno partecipato innanzitutto gli studenti della
Staatliche Akademie der Bildenden Kunst di Stoccarda, dell'Universität
Gesamthochschule di Essen e della Scuola di specializzazione in Disegno
Industriale dell'Università Federico II di Napoli che si sono
classificati ai primi posti del concorso europeo "Architettura e
mobilità". Poi alcuni ragazzi del Royal College di Londra, della Scuola
italiana di Design di Padova e di due scuole torinesi: l'Istituto
Europeo di Design e l'Istituto di Arte Applicata e Design. In tutto
trecento giovani, provenienti da ogni parte d'Europa.
Di ogni scuola sono stati scelti due modellini in scala
ridotta da esporre al Salone. I quattordici progetti sono corredati di
disegni che spiegano il percorso metodologico seguito e illustrano
quello che il modello non è capace di rappresentare (per esempio le
varie possibilità di trasformazione). Sulle pareti dello stand Fiat il
pubblico potrà osservare anche disegni e bozzetti di altri studenti.
L'esposizione di questi studi sottolinea un impegno di Fiat Auto a
favore dei giovani e delle università in generale, che non è di oggi.
Da tempo, infatti, l'Azienda collabora alla realizzazione di tesi di
laurea e sponsorizza progetti eseguiti dalle facoltà di architettura e
dalle scuole di design.
Proprio per prestare la massima attenzione alle tendenze del design
mondiale e, contemporaneamente, dare ai giovani l'opportunità di
confrontarsi e di trovare nuovi stimoli alla creatività è nato ad Arese
(all'interno dell'ente Innovazione e Sviluppo Design di Fiat Auto)
l'"Advanced Design University Stages", un dipartimento che organizza
stage formativi per stilisti emergenti.
Il programma prevede tre corsi l'anno, della durata di tre
mesi ciascuno. A ogni edizione partecipano 15 studenti individuati
grazie a collegamenti con Università e Scuole di Design di tutto il
mondo. Ai futuri stilisti viene offerta l'opportunità di lavorare a
stretto contatto con il Centro Stile di una casa automobilistica,
affrontando in prima persona tutte le difficoltà, anche pratiche, che
si incontrano nella fase di passaggio dal disegno alla realizzazione di
un modello reale.
Gli stage, dunque, costituiscono un vero e proprio momento
formativo: i giovani, infatti, hanno la possibilità di migliorare le
proprie capacità di collaborare e di lavorare in team, coadiuvati da
professionisti ed esperti delle varie discipline, dal car design al
marketing.