12 December 2003

Fiat Stilo M.Y. 2004

Il modello in breve

In commercio a partire da gennaio 2004, Fiat presenta Stilo M.Y. 2004 confermando il suo continuo impegno per essere sempre più vicina alle esigenze degli automobilisti. Un impegno che si traduce nell'aggiornamento stilistico e di contenuti di un modello "pieno di vita", come recita il claim pubblicitario. E non è un caso se lo stesso messaggio è sia la migliore sintesi dello spirito che anima l'intera famiglia di Stilo (berlina a 3 o 5 porte e Multi Wagon) sia il binomio che contraddistingue quanti usano la propria vettura per vivere con dinamismo ed ottimismo il tempo libero o quello professionale. Del resto, tutte le versioni del modello vantano straordinarie doti di funzionalità e versatilità che soddisfano la voglia di viaggiare in completa libertà.
Sono queste le caratteristiche vincenti che in due anni di commercializzazione hanno permesso a Fiat Stilo di totalizzare, in Europa, oltre 350.000 immatricolazioni. Lanciata nel settembre 2001 la versione a 5 porte ha raggiunto le 175.000 unità vendute, mentre la 3 porte 125.000. Nel 2003, in Italia, la berlina nel suo complesso (3 e 5 porte) è stata la vettura più venduta del segmento C. A questi dati occorre aggiungere le oltre 50.000 della versione Multi Wagon che ha debuttato nel novembre 2002.
Si tratta di cifre che confermano come Fiat Stilo abbia saputo conquistare un proprio spazio importante all'interno della sua combattuta fascia di mercato. Oggi, per rafforzare e migliorare questa posizione nei confronti delle numerose concorrenti, Fiat Stilo si rinnova proponendo alcuni ritocchi estetici e due nuovi motori.


Linea esterna rinnovata e interni più luminosi

Per quanto riguarda lo stile, le modifiche più evidenti hanno interessato la parte posteriore della berlina a 5 porte. Infatti, i designer del Centro Stile Fiat hanno ridisegnato il portellone eliminando la scalanatura nel paraurti e le gemme retronebbia dalla attuale posizione vicino alla targa (ora la funzione è integrata nei proiettori, anch'essi con un nuovo disegno interno). Nel complesso, questi due interventi conferiscono al posteriore di Stilo 5 porte un'immagine più raffinata e armoniosa, oltre ad accentuare il senso di solidità.
Tutti gli allestimenti disponibili sul "5 porte" offrono un tocco di eleganza in più, merito delle modanature laterali e di quelle sui paraurti che sono proposti nella stessa tinta di carrozzeria. Infine, incastonato al centro del portellone (3 e 5 porte), si trova il logo circolare.
Dettagli di stile, dunque, che accentuano ancora di più le differenti anime del modello: una berlina con un solo carattere e due personalità; due vetture a 3 e a 5 porte davvero molto diverse tra loro. La prima, infatti, è improntata all'individualismo, alla prestazionalità e al piacere di guidare. Ecco allora un'auto giovane e "tecnologica" dotata di uno spiccato carattere sportivo e dalle forme aggressive: è, quindi, la soluzione perfetta per chi cerca in una vettura la differenziazione e l'originalità. Idealmente, due parallelepipedi sovrapposti che si saldano nella linea di cintura, dove un forte "muscolo" sottolinea la prevalenza della lamiera sulle superfici vetrate.
Comfort in primo piano, invece, per la Fiat Stilo M.Y.04 (5 porte), che aggiunge alla formula tradizionale delle due volumi i vantaggi propri del monovolume: è comodo entrarne ed uscirne, dentro c'è molto spazio e si guida da una posizione più alta, che assicura un senso di maggior controllo della strada. Quindi, grazie alle sue caratteristiche di progetto e alle numerose soluzioni "intelligenti" inerenti la gestione degli spazi interni, Fiat Stilo 5 porte si propone come l'auto ideale per la famiglia.
Le stesse doti vincenti si ritrovano sulla Stilo Multi Wagon M.Y.04, un nome nato da due concetti automobilistici diversi tra loro, ma che nel modello hanno trovato il giusto equilibrio e la migliore sintesi. Da una parte, quindi, l'eleganza stilistica e la maneggevolezza delle versioni Station Wagon, che da sempre richiamano il piacere di viaggiare e la ricerca degli spazi aperti; dall'altra tutta la versatilità e modularità di un MPV che garantiscono spazio e comfort per tutti i passeggeri, sia nei posti anteriori sia in quelli posteriori: dai sedili riconfigurabili al lunotto posteriore apribile, da una posizione di guida particolarmente confortevole alla maggiore facilità di accesso. Un risultato, poi, reso ancora più interessante dalle dotazioni e dai dispositivi che fino a poco tempo fa erano esclusivi di vetture appartenenti ai segmenti superiori.


Motori e sospensioni

Il nuovo modello offre una gamma di propulsori ampia e soprattutto articolata. Sono, infatti, tre motori a benzina e quattro turbodiesel "Common Rail" (uno dei quali è Multijet) che mostrano doti diverse, tutte sfruttate appieno dall'accoppiamento con cambi a 5 o 6 marce e, nel caso del propulsore 2.4 20v, abbinato anche al sofisticato cambio robotizzato Selespeed.
Tanti motori, dunque, che di volta in volta si segnalano per la loro generosità, per il temperamento brillante o ancora per le alte prestazioni e la tecnologia sofisticata. Tra le doti comuni, invece, la grande affidabilità e il rispetto per l'ambiente.
In particolare, la nuova gamma di Fiat Stilo M.Y.04 introduce l'ultimo nato della famiglia Fire: il 1.4 16v che sviluppa una potenza di 70 kW (95 CV) a 5800 giri/min e una coppia massima di 128 Nm a 4500 giri/min. La Fiat Stilo _3 porte così equipaggiata raggiunge i 180 km/h di velocità massima (178 per la 5 porte e 176 per la Multi Wagon), accelera da 0 a 100 km/h in 12 secondi e copre il chilometro da fermo in 33,8 secondi. I consumi sono tra i migliori del segmento: 8,2 l/100 km nel ciclo urbano, 5,5 l/100 km in quello extraurbano e 6,5 l/100 km nel misto. Per la versione Multi Wagon i valori sono rispettivamente 8.7 l/100 km - 5.8 l/100 km - 6.8 l/100 km, mentre per la versione a 5 porte sono 8,5 l/100 km - 5,7 l/100 km - 6,7 l/100 km.
Seconda novità della gamma motori è il potente _1.9 Multijet da 140 CV, il capostipite della seconda generazione dei propulsori "Common Rail" (i JTD a 16 valvole e con tecnologia Multijet) che il Gruppo Fiat ha presentato per la prima volta al mondo nel 2002. Il turbodiesel sviluppa una potenza di 103 kW (140 CV) a 4000 giri/min e una coppia generosa di 305 Nm a 2000 giri/min. La Fiat Stilo 1.9 Multijet 140 CV (3 porte) tocca una velocità massima di 203 km/h (200 km/h per la 5 porte e la Multi Wagon), accelera da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi e copre il chilometro da fermo in 30,9 secondi. Prestazioni brillanti, dunque, a fronte delle quali i consumi si rivelano contenuti: la berlina fa registrare 7,6 l/100 km nel ciclo urbano, 4,2 l/100 km in quello extraurbano e 5,4 l/100 km nel misto, mentre i valori delle versioni 5 porte e Multi Wagon sono rispettivamente 7,8 l/100 km - 4,4 /100 km - 5,6 l/100 km.
Oltre a questi due nuovi propulsori, sono stati confermati altri sei motori già disponibili nella gamma attuale:

  • 1.6 16v di 76 kW (103 CV) che eroga la potenza massima a 5750 giri/min e la coppia massima (145 Nm) a _4000 giri/min;
  • 1.8 16v che sviluppa una potenza massima di 98 kW _(133 CV) disponibile a 6400 giri/min e una coppia di _162 Nm a 3500 giri/min;
  • 2.4 20v, con cambio Selespeed o manuale, che eroga una potenza di 125 kW (170 CV) a 6000 giri/min e una coppia di 221 Nm a soli 3500 giri/min;
  • 1.9 JTD con potenza di 59 kW (80 CV) già disponibili a 4000 giri/min e una coppia di 196 Nm a 1500 giri/min;
  • 1.9 JTD di 115 CV che differisce dalla versione da 80 CV per la presenza dell'intercooler e della turbina a geometria variabile. Eroga una potenza massima di 85 kW a 4000 giri/min e ha una coppia massima di 255 Nm a 2000 giri/min.

Dai motori alle sospensioni. Uno degli obiettivi assegnati ai progettisti che dovevano sviluppare il progetto Fiat Stilo era quello di realizzare sospensioni capaci di offrire prestazioni paragonabili a quelle delle vetture di classe superiore. Dispositivi, quindi, che garantissero una grande facilità e precisione di guida, un'ottima tenuta di strada e il miglior comfort possibile ai passeggeri.
Da qui la scelta di due schemi collaudati, che in questo caso "lavorano" in modo particolarmente efficiente grazie anche alle caratteristiche del nuovo telaio. Per l'anteriore, dunque, una soluzione a ruote indipendenti di tipo McPherson, affinata con l'adozione di numerose migliorie. Nella parte posteriore, invece, è montata una sospensione a ruote interconnesse (semindipendenti) con assale torcente, soluzione oggi adottata anche da vetture di classe superiore. Uno schema che ai passeggeri assicura:

  • grande comfort, grazie al minor ingresso di rumori e vibrazioni nell'abitacolo;
  • ottima guidabilità, ottenuta con una traversa torcente di lamiera piegata che garantisce l'ideale rigidezza torsionale della sospensione; e con una barra antirollio molto leggera, perché di sezione cava;
  • eccellente stabilità di marcia, dovuta alle boccole idrauliche di attacco del ponte alla scocca, che in curva creano un effetto di convergenza delle ruote.


Sicurezza da prima della classe

Sul fronte della sicurezza passiva Fiat Stilo M.Y.04 (berlina e Multi Wagon) offre 8 airbag, due dei quali, quelli frontali, Multistage, mentre nel campo della sicurezza attiva, la vettura vanta quattro freni a disco e propone tutti i dispositivi di controllo della frenata e della trazione oggi disponibili: l'ABS integrato dal correttore di frenata EBD; l'ASR che limita lo slittamento delle ruote in accelerazione e l'MSR che regola la coppia frenante in scalata; i dispositivi EVA e HBA destinati ad aiutare il guidatore a frenare a fondo in caso di panico; il sofisticato ESP che in curva controlla elettronicamente la stabilità dinamica della vettura. Sono inoltre disponibili i fari allo Xenon che, rispetto a quelli tradizionali, assicurano un sensibile miglioramento della visibilità in ogni condizione atmosferica.


Tecnologia al servizio dell'uomo

Fiat Stilo semplifica la vita a chi la possiede: all'entrata in galleria i fari si accendono automaticamente (attivati dai sensori) e alle prime gocce di un improvviso acquazzone il tergicristallo entra in funzione su comando del sensore di pioggia. Al momento di posteggiare, poi, le manovre sono facilitate dal sensore di parcheggio. Senza contare che il funzionamento di questi e di altri sistemi può essere personalizzato dal guidatore attraverso il menù del My Car sul quadro di bordo. Inoltre, il modello offre la comodità del servosterzo elettrico e dell'assetto Memory che permette di impostare e richiamare fino a tre impostazioni di guida, dal sedile agli specchi retrovisori. Fiat Stilo M.Y.04 propone anche CONNECT, l'innovativo sistema telematico che collega il guidatore all'ampia gamma di servizi offerti da Fiat Auto. Sulla nuova vettura, poi, l'offerta dei servizi CONNECT è completata da un telefono GSM Dual Band con accesso Internet WAP, Localizzazione GPS e Navigazione, oltre che da un sistema audio CD capace di riprodurre anche i file musicali MP3. Il sistema può essere gestito da comandi vocali e visualizzato su un display fino a 7" Wide Screen.
Infine, ad eccezione del nuovo Multijet da 140 CV, su tutte le motorizzazioni diesel di Fiat Stilo M.Y.04 è disponibile il riscaldatore addizionale a "caldaietta", capace di riscaldare l'acqua del propulsore anche con la vettura ferma. In questo modo si facilita l'accensione dell'auto nei climi più freddi, oltre ad avere fin da subito il massimo della capacità riscaldante all'interno dell'abitacolo. Tra l'altro, risulta particolarmente utile la possibilità di programmare l'accensione di questo dispositivo direttamente dai tasti del My Car o, addirittura, di azionarlo a distanza mediante un telecomando (ad esempio, se la vettura è parcheggiata in garage, si può attivare il riscaldatore comodamente da casa).


Next Generation Interior

Fiat Stilo M.Y.04 propone anche un modo del tutto inedito di concepire l'allestimento dell'abitacolo e di sfruttare lo spazio destinato a passeggeri e bagagli. Davvero si tratta di interni di una nuova generazione perché offrono tutta la funzionalità e la flessibilità di un MPV in una normale berlina 5 porte o station wagon. Risultato consentito dal sedile posteriore sdoppiato (1/3 - 2/3) e abbattibile, oppure, sulle versioni 5 porte e Multi Wagon, scorrevole e reclinabile, capace di adattarsi alle caratteristiche di qualsiasi passeggero e a tutte le situazioni di carico, come dimostra anche il sedile del passeggero che è abbattibile a tavolino. Da qui la grande versatilità di un bagagliaio che, secondo le necessità del momento, può avere non solo una differente capacità di carico, ma anche una forma diversa. Un dato su tutti: con 1480 litri, la versione Multi Wagon vanta il più capiente bagagliaio della sua categoria.


Una delle gamme più ampie del segmento

Il cliente può scegliere fra tre vetture di impronta stilistica diversa (berlina a 3 o 5 porte e Multi Wagon), otto motori (1.4 16v da 95 CV; 1.6 16v da 103 CV; 1.8 16v 133 CV; 2.4 20v da 170 CV; 1.9 JTD da 80 CV; 1.9 JTD da 115 CV; e 1.9 Multijet da 140 CV), cinque cambi (quattro meccanici e uno Selespeed), quattro allestimenti (Actual, Active, Dynamic e Abarth), 13 colori di carrozzeria (7 sono inediti) per ognuno dei quali sono disponibili rivestimenti interni differenti sia nella tinta sia nel tessuto.
Una gamma, quindi, nella quale ognuno può trovare la sua Fiat Stilo M.Y.04. Sia che desideri una vettura completa nelle dotazioni e sicura, ma senza dispositivi particolarmente avanzati. Sia che voglia, invece, arricchire la propria auto di tutte le funzioni oggi disponibili per un'automobile. Senza contare che per aggiungere un tratto di gusto personale alla propria Fiat Stilo M.Y.04 (berlina e Multi Wagon) è sempre possibile scegliere nel lungo elenco degli optional e tra gli articoli della Lineaccessori.
Insomma, Fiat Stilo M.Y.04 è una vettura dallo spirito davvero europeo perché capace di adattarsi agli oltre 50 mercati cui è destinata.


La fabbrica

È nei cromosomi dell'Azienda precorrere i tempi anche nelle tecnologie di fabbricazione e nell'organizzazione del lavoro. Per questo Fiat Auto da sempre gestisce e modifica la sua struttura produttiva con l'obiettivo di rendere gli stabilimenti più competitivi e più pronti nel rispondere alle esigenze del mercato. È stato così all'inizio degli anni Novanta, con il passaggio dalla struttura organizzativa tradizionale alla Fabbrica integrata. Ed è avvenuto così nel 1993 con la realizzazione dello stabilimento di Melfi, destinato a costruire la Punto: due pietre miliari nella storia del modo di costruire le automobili. Nel 2001, proprio in concomitanza con la nascita di Fiat Stilo, una nuova importante tappa: la Fabbrica integrata "modulare", realizzata nello stabilimento di Cassino.
Nata dall'adeguamento al prodotto e alle necessità del mercato oltre che dall'evoluzione dell'organizzazione del lavoro precedente, la Fabbrica integrata modulare punta sul coinvolgimento totale dei fornitori di servizi e sottogruppi. Esalta ancora di più il ruolo dell'uomo all'interno del team. Impiega diffusamente le più avanzate tecnologie informatiche, al punto che si può parlare di Digital Factory, cioè di fabbrica digitale.
Ma non solo. Partiti da questi presupposti, i tecnici di Fiat Auto sono andati oltre e hanno studiato e sezionato il processo produttivo, ridisegnando flussi, postazioni di lavoro, attrezzature. Hanno fatto ricorso alle più sofisticate tecnologie, applicate soprattutto in Lastratura e in Verniciatura. Hanno coinvolto i tecnici della Piattaforma che sono scesi in stabilimento per seguire passo passo l'avviamento della produzione.
Tanti interventi, dunque, che partendo dal prodotto desiderato dal cliente sono passati all'organizzazione del processo, hanno coinvolto le tecnologie, il flusso di lavoro, la formazione del personale. Tutto è stato rivisitato, razionalizzato, informatizzato, attraverso una profonda trasformazione che ha interessato in vario modo il personale che lavora a Cassino.

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