04.09.2001

Fiat Stilo - Il progetto


Anche per Fiat Stilo tutto è cominciato con la "Scheda 0", il documento interno che formalizza l'intenzione dell'Azienda di costruire un nuovo modello e ne definisce il concept, l'idea ispiratrice, nonché le caratteristiche di massima. Era il 1998 e partiva uno dei più ambiziosi progetti mai avviati da Fiat Auto. Quello di dare vita ad una vettura capace di far compiere un salto di generazione alla classe delle medie compatte e di rilanciare la marca Fiat come protagonista del segmento in ambito europeo. Trentasei mesi dopo, Fiat Stilo è pronta ad affrontare il giudizio del mercato, forte della consapevolezza di aver mantenuto le promesse e raggiunto i difficili obiettivi che i progettisti si erano dati.

Ci è riuscita grazie all'impegno di tutta l'Azienda, che per realizzare il modello ha messo in campo le sue migliori risorse, ha realizzato un pianale non solo nuovo ma di nuova concezione, ha reinventato l'intero processo di sviluppo del prodotto e del processo per costruirlo.


Un modello due vetture diverse

Fin da subito, dunque, è chiaro che Fiat Stilo dovrà avere i più genuini tratti caratteristici della Marca: design innovativo, tecnologia avanzata resa accessibile a tutti, carattere spiccato e tante soluzioni intelligenti che semplificano e migliorano la vita. E dovrà essere pensata "in grande": senza vincoli industriali (a Cassino nascerà addirittura un nuovo modello di organizzazione produttiva: la fabbrica integrata modulare), senza compromessi (Fiat Stilo offre dotazioni che fino a pochissimo tempo fa non erano disponibili, tutte insieme, nemmeno sulle ammiraglie) nella massima libertà di innovare, di proporre, di scegliere a quale tipologia di vetture fare riferimento.

Ma il compito più impegnativo affidato al team di specialisti dedicati a quello che si chiama ancora "progetto 192" è rispondere, con lo stesso modello, alle diversissime esigenze delle due fasce di clientela presenti nel segmento di mercato. Da un lato, coloro che vogliono una 3 porte tutta giocata sull'appeal dello stile e sul temperamento sportivo. Dall'altro, chi si aspetta una 5 porte caratterizzata da grande spazio, grande vivibilità e soluzioni inedite, funzionali, intelligenti. Insomma, una vettura che sia berlina fuori e monovolume dentro, con tutti i maggiori gradi di libertà che questa tipologia di vetture sa offrire.

Nasce così una 3 porte che offre la stessa abitabilità delle altre vetture del segmento, è più bassa di 5 centimetri rispetto alla 5 porte e sfrutta questo differenziale per lasciare spazio ad uno stile più fortemente caratterizzato. E poi una 5 porte bella e capace di offrire la massima vivibilità. Un'automobile che per spazio e flessibilità può adattarsi alla vita quotidiana di una famiglia e alle sue mutevoli esigenze.

Una vettura che differisce dalla 3 porte per stile, architettura e posizione di guida. Cambia, infatti, l'altezza totale della vettura e l'altezza del piano di seduta del pilota rispetto alla strada (il punto H): più basso nella 3 porte, come si addice ad una vettura dinamica nello stile e vigorosa nel temperamento; più alto nella 5 porte, a tutto vantaggio della facilità di accesso, della spaziosità e del dominio della strada.

Con una differenziazione tra le due vetture così marcata, è ovviamente aumentato il lavoro di chi doveva dare vita non a una ma a due automobili. Basti pensare a particolari come la plancia, che deve essere orientata verso il guidatore e se quest'ultimo è seduto più in alto dovrà assumere una diversa posizione. O come la pedaliera, la cui sistemazione è definita proprio in relazione al punto H di chi siede dietro il volante. E si immagini il moltiplicarsi delle prove di crash (sedili diversi), del lavoro di messa a punto delle sospensioni (pesi e baricentri differenti), delle tarature per definire i consumi (cambiano le aree frontali).


Il pianale modulare

Pensata per oggi e anche per domani, Fiat Stilo nasce da un progetto aperto e flessibile che durante la vita del modello permetterà di realizzare: sia altre interpretazioni della vettura, anche con carreggiata e passo differenti; sia una Fiat Stilo di volta in volta arricchita di tutti i nuovi dispositivi elettronici in quel momento disponibili.

Il merito va, in primo luogo, al pianale sul quale è stato sviluppato il modello e alla sua concezione modulare. Si tratta infatti di un "frame Fiat" destinato agli alti volumi produttivi, che è formato da travature chiuse con pannelli: cambiando la dimensione di alcuni elementi, si possono variare la larghezza e la lunghezza della vettura a costi industriali ragionevoli. Da qui la libertà di sostituire, in futuro, le sospensioni o di modificare la rigidezza del frontale o ancora di realizzare una diversa tipologia di vettura, solo ricomponendo i diversi macromoduli del telaio secondo le necessità del momento.

L'altro punto di forza del progetto Fiat Stilo sta nell'aver realizzato, insieme con i fornitori, un certo numero di sistemi e sottosistemi di componentistica che tengono conto dei futuri percorsi d'innovazione. E già oggi, insomma, sono predisposti per un continuo "up-grading" dei contenuti, pronti ad accogliere con facilità tutti gli sviluppi dei prossimi anni in quel settore. È il caso, per esempio, dei componenti info-telematici e dei dispositivi elettronici di controllo della frenata e della dinamica dell'auto come ABS, ESP, ASR eccetera.

Ecco perché, in fatto di dotazioni, Fiat Stilo nasce equipaggiata con il meglio di quanto esiste oggi sul mercato, ma è anche destinata a mantenere questo alto livello di competitività per tutto il suo ciclo di vita.

D'altro canto, la riprova di quanto sia utile disporre di un pianale modulare e di un progetto "aperto" è venuta subito. Per esempio dalla possibilità di sviluppare, in contemporanea con Fiat Stilo, anche la vettura destinata al Brasile che ha componenti diversi. E ancora dall'opportunità di ridefinire l'altezza del pianale posteriore e buona parte del retrotreno della vettura, in corso d'opera. Un'operazione che in un processo tradizionale avrebbe comportato grandi ritardi e molte difficoltà in più.


Nata dai più avanzati sistemi di progettazione

Un modello con due anime: quello sportivo della 3 porte e quello funzionale della 5 porte. Una vettura bella, che interpreta lo stile italiano in chiave europea. E poi un'auto che in termini di dotazioni e di qualità fa un passo oltre l'attuale standard del segmento. Per realizzare una vettura così, Fiat Auto ha fatto ricorso alle proprie risorse migliori, all'esperienza automobilistica maturata in oltre cent'anni di storia e ai più avanzati sistemi di progettazione oggi disponibili. Come le simulazioni con modelli digitali della vettura e dei componenti, che consentono per esempio di "navigare" in un enorme vano motore virtuale, andando a controllare i collegamenti, la fattibilità di certe soluzioni, gli ingombri. O come i "modelli parametrici associativi", grazie ai quali è possibile variare le dimensioni di un particolare, ottenendo immediatamente non solo i disegni del complessivo aggi ornati in tutte le quote, ma anche i nuovi profili delle attrezzature necessarie per realizzare le modifiche.


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