04.09.2001

Fiat Stilo - La sicurezza


Passiva

Quindicimila ore di calcoli, 120 crash test, cento simulazioni con slitta HyGe, duecento prove su componenti e sottosistemi, dieci nuovi tipi di verifica e otto fornitori specializzati coinvolti nell'attività di codesign. Questi i numeri che testimoniano l'impegno profuso dall'Azienda per fare di Fiat Stilo una delle vetture più sicure, non solo del suo segmento, ma dell'intero panorama automobilistico, dal momento che il modello rappresenta il più avanzato stato dell'arte nel campo dei sistemi di sicurezza passiva.

Una protezione totale, insomma, che inizia con i dispositivi specificamente dedicati alla sicurezza: otto airbag, due dei quali Multistage; cinque cinture a tre punti con pretensionatori e limitatori di carico, cinque appoggiatesta e il dispositivo antincendio FPS. Continua con il nuovo autotelaio, progettato anche in funzione della sua capacità di assorbire con la massima efficacia eventuali urti. Termina con il contributo alla tutela degli occupanti dato dalla carrozzeria, dal cofano, dalle porte e dalla traversa della plancia.

Senza dimenticare l'apporto alla sicurezza passiva fornito da altri elementi come i sedili o i pannelli porta che hanno una differente funzione, ma sono stati progettati tenendo conto anche della loro comportamento in caso d'incidente.

Gli airbag frontali
Protezione completa, protezione intelligente. A cominciare dai due airbag frontali per guidatore e passeggero anteriore, che funzionano secondo una logica nuova e diversa rispetto a quella tradizionale. Fino ad oggi, infatti, quando gli airbag venivano attivati, si espandevano sempre contemporaneamente e fino alla loro dimensione massima, che era quella stabilita per salvaguardare gli occupanti durante gli urti più severi. Fiat Stilo, invece, adotta airbag frontali Multistage: quando l'impatto è di media forza, il sistema apre solo il primo dei due; mentre durante le collisioni più gravi, la centralina comanda l'attivazione di entrambi gli stadi. Questi ultimi, inoltre, possono essere attivati con sequenze diverse secondo il tipo di urto. In ogni caso le briglie all'interno dei palloni salvavita garantiscono che le dimensioni massime e la forma assunta dal cuscino siano le meno invasive possibili per i passeggeri.

L'airbag frontale del passeggero si disattiva manualmente, azionando l'interruttore all'estremità destra della plancia con la chiave di avviamento. In questo modo è possibile trasportare un bambino su un seggiolino posto in senso contrario a quello di marcia (resta, però, attivo il pretensionatore).


Gli airbag laterali
Per proteggere bacino e torace dei passeggeri anche quando viene urtato il fianco della vettura, Fiat Stilo dispone di quattro airbag laterali: due anteriori (di serie) e due posteriori (optional). Sono sistemati all'interno dello schienale dei sedili, una collocazione che assicura la miglior difesa degli occupanti, indipendentemente dalla loro statura, dalla posizione assunta e dalla regolazione del sedile.

Come l'airbag frontale e laterale del passeggero anteriore, anche i sidebag posteriori possono essere disattivati con un interruttore manuale che si trova sotto la mensola della cappelliera. Questa condizione è segnalata sul quadro dall'accensione di un'apposita spia, diversa da quella per il posto del passeggero anteriore.

I window-bag
Di serie su tutte le versioni, sono gli airbag destinati a scendere lungo i finestrini per salvaguardare la testa degli occupanti in caso di collisione laterale. Rispetto ad altre soluzioni, i window-bag adottati da Fiat Stilo sono più protettivi (perché assumono sempre la posizione corretta), più veloci nel gonfiarsi e meno invasivi per i passeggeri. Si aprono, infatti, dall'alto verso il basso e non rischiano, con il loro movimento, di procurare danni secondari alle braccia degli occupanti. Salvaguardano, inoltre, efficacemente sia il capo dei passeggeri anteriori sia quello di chi siede dietro, perché sono larghi quanto l'intera finestratura, e garantiscono la protezione anche durante i ribaltamenti.

I due cuscini (uno per il lato destro e l'altro per quello sinistro) trovano posto sotto le longherine del tetto, ripiegati in un vano chiuso. Al momento opportuno il rivestimento si piega, permettendo ai bag di gonfiarsi e di scendere verso il basso.

Le cinture di sicurezza e gli appoggiatesta
Fiat Stilo è dotata di cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza (quattro posizioni) e complete di arrotolatore, pretensionatore e limitatore di carico. In caso d'impatto, il pretensionatore pirotecnico a comando elettronico richiama in pochi millisecondi il nastro, garantendo la perfetta aderenza di quest'ultimo al corpo.

All'interno degli arrotolatori anteriori sono collocati i limitatori di carico, che cedono in modo controllato, dosando così la forza esercitata dalla cintura sulle spalle di chi la indossa. Pretensionatori e limitatori di carico sono disponibili, insieme con gli airbag posteriori laterali, anche per le cinture dei passeggeri posteriori laterali. Nelle versioni con sedili posteriori scorrevoli, infine, cintura a tre punti con limitatore di carico anche per il passeggero che siede al centro. Su tutte le versioni del nuovo modello sono montati di serie tre appoggiatesta posteriori che garantiscono gli occupanti di Fiat Stilo da eventuali "colpi di frusta". Quelli anteriori sono regolabili in altezza e dotati di blocco, mentre quelli posteriori assumono un'unica posizione che protegge anche le persone più alte. Quando sono abbassati, inoltre, obbligano chi siede dietro ad utilizzarli.

Regolazioni e forma dei cinque appoggiatesta realizzano, così, le condizioni di maggior efficacia di questi componenti: quando cioè tra la testa della persona e l'appoggiatesta stesso c'è la distanza minima in senso orizzontale e un allineamento in senso verticale.

La centralina di controllo e i sensori
Fiat Stilo, dunque, è dotata di tutti i più avanzati dispositivi di sicurezza passiva oggi disponibili. Per governarli è stato messo a punto un sofisticato "sistema nervoso" che è pilotato da una centralina elettronica collocata nel tunnel anteriore. È quest'ultima, infatti, che riceve i segnali provenienti dai vari sensori sparsi nella vettura (oltre che da quelli presenti al suo interno) e in relazione ad essi decide quanti e quali congegni devono essere attivati. Ecco perché il sistema nel suo insieme ha un comportamento "intelligente". Non si attiva quando, malgrado l'impatto, non c'è pericolo che l'occupante vada ad urtare contro le pareti dell'auto. Riconosce le sollecitazioni che non derivano da un urto. Funziona anche in caso di black-out dell'impianto elettrico.

Per consentire tutto ciò, occorrono logiche di funzionamento e terminali di rilevazione particolarmente sofisticati. Come:

  • gli accelerometri bidirezionali che forniscono una serie di informazioni, che a loro volta vanno ad aggiungersi ai segnali provenienti dai sensori satelliti posti sui montanti centrali (cui si deve l'attivazione di bag laterali e window-bag);
  • l'algoritmo CSA (Crash Severity Algorithm) che sa riconoscere la severità dell'impatto e comanda gli airbag frontali Multistage;
  • il sensore decentrato per la rilevazione degli urti frontali o ECS (Early Crash Sensor); un dispositivo supplementare che è sistemato vicino alla serratura del cofano e permette alla centralina di anticipare l'intervento degli airbag frontali; rispetto ad un sistema tradizionale, infatti, consente il loro completo dispiegamento, prima ancora che gli occupanti inizino il loro moto di avanzamento verso il volante o la plancia;
  • il sensore di classificazione dell'occupante OCS (Occupant Classification System) che è posto tra la fodera e la schiuma del sedile anteriore destro e riesce appunto a rilevare la presenza di un passeggero e a "classificarne" la categoria di peso; dato di grande importanza visto che permette di attivare il secondo stadio del bag frontale passeggero solo quando la massa dell'occupante (e quindi la sua energia cinetica) lo richiede;
  • i rilevatori di cintura allacciata dei posti anteriori che permettono alla centralina di "sapere" quando i passeggeri non indossano il nastro salvavita e conseguentemente di adattare l'intervento degli airbag a questa situazione di maggior rischio (impedisce anche l'attivazione dei pretensionatori, con un risparmio al momento di riparare l'auto).

    Il telaio
    Nel caso di urto frontale o posteriore, un'auto protegge efficacemente gli occupanti se la sua struttura è capace di assorbire la maggior parte dell'energia generata dall'impatto, trasferendone il meno possibile ai passeggeri. A questo scopo Fiat Stilo può contare sull'aiuto del nuovo telaio, che offre due linee di carico lungo le quali è destinata a dissiparsi la forza che investe la vettura. Infatti, la continuità per tutta la lunghezza di Fiat Stilo dell'insieme formato da puntoni anteriori, puntoni posteriori e longherine sottopavimento garantisce una deformazione graduale e progressiva proporzionata alla severità dell'urto.

    Il merito di quest'ultima possibilità va ai materiali ad alta resistenza impiegati, che hanno rigidezze e spessori differenti, proprio per sostenere senza danni gli urti a bassa velocità e nello stesso tempo assorbire l'energia di quelli ad alta velocità, salvaguardando l'integrità dell'abitacolo.

    Due altri puntoni più piccoli, sistemati davanti e al di sopra della linea del motore, hanno il compito di bloccare le sollecitazioni che giungono alla parte superiore dell'auto, specialmente quando la vettura urtasse contro la parte posteriore di un camion.

    La carrozzeria
    Nella salvaguardia dei passeggeri in caso d'incidente anche la scocca esterna ha un compito importante. Svolge, infatti, un ruolo di sostegno al telaio negli urti frontali e posteriori e gioca una parte determinante in quelli laterali. Risultato che si deve alla larga sezione di longheroni e montanti centrali, nonché alla presenza, nel tetto, di longherine scatolate e di una traversa di collegamento tra i montanti centrali stessi.

    L'uso, infine, di lamiere con un doppio strato di zincatura sia per l'autotelaio sia per la carrozzeria scongiura il rischio di corrosione, garantendo il mantenimento delle prestazioni strutturali per tutta la vita della vettura.

    Le porte
    In funzione della sicurezza, le porte laterali sono state dotate di cerniere e serrature sovradimensionate rispetto agli standard di legge e progettate in modo che non si aprano accidentalmente durante l'urto, ma lo facciano, invece, con facilità dopo. Soprattutto presentano un rigido rinforzo nella linea di cintura oltre che, al loro interno, le tradizionali barre di acciaio ad alta resistenza destinate ad aumentare la protezione negli urti laterali.

    La traversa sottoplancia
    Al di sotto della plancia, una traversa in magnesio funge da robusto collegamento tra i due montanti anteriori e con il pavimento e contribuisce a garantire l'indeformabilità di tutta la zona anteriore dell'abitacolo. Fa, inoltre, da supporto al piantone dello sterzo, impedendo che, durante l'impatto, il volante possa spostarsi in alto o arretrare verso il guidatore.

    Il cofano
    Persino il cofano è stato progettato con linee di collasso prestabilite che, insieme con i ganci di trattenimento, gli impediscono, in caso d'incidente, di penetrare nel parabrezza.

    I sedili
    La struttura dei sedili di Fiat Stilo è stata studiata per coadiuvare e integrare, nell'eventualità di una collisione, l'azione protettiva offerta dai dispositivi di sicurezza veri e propri. Per questa ragione, sotto il cuscino dei sedili anteriori sono sistemati due robusti tubi che negli urti frontali hanno il compito di fornire un corretto supporto all'occupante e in quelli laterali riducono al minimo la deformazione del sedile stesso. Mentre il tubo anteriore e la forma del fondello impediscono ai passeggeri di scivolare al disotto della cintura di sicurezza (anti-submarining).

    Sui sedili posteriori lo stesso effetto è garantito da un rialzo del pavimento. Lo schienale di questi ultimi è sorretto da una resistente struttura tubolare capace di sopportare con una limitata deformazione le forze che si sviluppano durante un urto frontale, anche quando nel bagagliaio sono sistemati carichi molto pesanti.

    La plancia
    Lo sportello dell'airbag del passeggero è ricavato nella parte alta della plancia dove è impossibile depositare oggetti che all'apertura del pallone salvavita potrebbero essere scagliati nell'abitacolo. La posizione, tra l'altro, indirizza il sacco che si sta gonfiando prima verso il parabrezza e solo in seguito verso la persona per assicurarle la migliore protezione.

    Nella parte inferiore della plancia stessa, poi, non ci sono parti rigide contro le quali i passeggeri potrebbero urtare con le ginocchia. Mentre la zona sotto il piantone dello sterzo è resa inoffensiva da un riparo metallico arrotondato, a sua volta ricoperto da un'imbottitura e dal rivestimento esterno. Persino la leva di regolazione angolare del piantone e il nottolino della chiave di accensione sono messi in modo da non costituire un possibile ostacolo per le ginocchia degli occupanti.

    I pannelli delle porte e i braccioli
    Nella parte superiore i pannelli delle porte sono lisci e morbidi, mentre i braccioli sono stati progettati per cedere durante eventuali urti laterali, così da risultare comunque inoffensivi per i passeggeri.

    I paraurti
    Proteggono la vettura dai piccoli urti e hanno modanature sporgenti per impedire l'abrasione della vernice in caso di "strisciate". Le due traverse che sorreggono il guscio esterno, inoltre, consentono a Fiat Stilo di assorbire senza danni urti fino a 4 km/h.

    Il Fire Prevention System
    L'FPS è la soluzione più moderna e sofisticata per la protezione della vettura da possibili rischi di un incendio. Tra i principali componenti del sistema c'è l'interruttore inerziale che, in caso di urti di una certa entità, blocca istantaneamente la pompa elettrica nelle vetture a benzina e l'elettrovalvola di alimentazione in quelle diesel. In questo modo si provoca una caduta di pressione nei condotti del combustibile, impedendo la fuoriuscita di carburante.

    Sulle versioni a benzina, dopo il serbatoio è montata anche una valvola antideflusso che previene le perdite di carburante in caso d'urto, di ribaltamento o di danni alle tubazioni. Il serbatoio del carburante, realizzato in materiale plastico resistente alle sollecitazioni meccaniche e al fuoco, è sistemato in posizione protetta, davanti all'asse posteriore.

    Tutti i cavi di potenza dell'impianto elettrico, infine, sono dotati di "maxi-fuse": dispositivi che permettono d'interrompere l'alimentazione elettrica quando si registra una temperatura troppo alta. I cavi di collegamento con il motorino d'avviamento e con l'alternatore hanno un rivestimento resistente all'abrasione e sono collocati in zone protette.

    Particolare cura, poi, è stata posta nella disposizione dei componenti e dei gruppi (del vano motore, dell'impianto elettrico, dell'alimentazione del combustibile e dei freni), che potrebbero essere danneggiati da un'avaria o da un incidente. Mentre i rivestimenti interni sono ignifughi e soddisfano le severe norme americane sull'infiammabilità.

    Alla prova di cento crash
    Per verificare sul campo l'efficacia del sistema integrato di protezione messo a punto per Stilo, i tecnici del Centro Sicurezza Fiat hanno sottoposto il nuovo modello a tutte le possibili situazioni di collisione ad alta velocità. Misurando, poi, i risultati secondo i parametri strutturali e biomeccanici previsti da alcune tra le normative più severe del mondo. Questi i risultati ottenuti.

    Urto frontale
    Ottimi risultati per Fiat Stilo in due differenti tipi di prove: una eseguita secondo standard americani, l'altra europei.
  • La prima è l'"Urto disassato contro barriera deformabile a 64 km/h" dell'Euro NCAP, crash nel quale si valuta la protezione offerta dalla vettura alle varie parti del corpo. In questo incidente, pericoloso perché uno solo dei due puntoni anteriori della vettura lavora per assorbire l'urto e sono alte le possibilità d'intrusione nell'abitacolo di volante, plancia e pedaliera, Fiat Stilo si è comportata egregiamente.
  • La seconda è L'"Urto centrato contro barriera rigida a 56 km/h" dell'US NCAP. Verifica altrettanto severa, usata dall'amministrazione federale americana nelle prove di omologazione delle vetture (ma solo a 48 km/h), sottopone i manichini di guidatore e passeggero a forti decelerazioni. Come nel caso precedente anche in questo test Fiat Stilo non presenta deformazioni dell'abitacolo e consente l'apertura della porte.

    Trattenimento del carico
    In caso d'impatto frontale, la robustezza dei sedili di Fiat Stilo e la presenza di appositi punti di ancoraggio per gli oggetti sistemati nel bagagliaio impediscono a questi ultimi d'investire i passeggeri posteriori. Lo confermano l'urto eseguito secondo lo Standard tedesco DIN 75410-2 e una severissima prova interna Fiat in seguito alla quale i bambini sistemati su seggiolini ISOFIX e gli adulti seduti dietro non hanno subito danni nonostante le sollecitazioni di un carico di ben 110 kg.

    Urto laterale
    Tre prove riconosciute in ambito internazionale testimoniano la capacità del nuovo modello di garantire l'incolumità dei passeggeri anteriori e posteriori anche nell'eventualità di un urto laterale ad alta velocità. Si tratta:
  • dello Standard USA 214, che Fiat Stilo supera offrendo ad un'intrusione impostata di 45 cm, una forza ben superiore al doppio del peso della vettura;
  • dell'"Urto contro barriera deformabile" previsto dal Protocollo Euro NCAP; a questa prova, che simula la collisione a 50 km/h tra due vetture poste a 90°, Fiat Stilo reagisce ottimamente; merito della protezione offerta al bacino dalla robusta struttura della porta, all'addome e al torace dall'azione combinata di airbag laterali e pannelli porta e alla testa dai window-bag;
  • dell'"Urto laterale contro palo" previsto dalla legislazione americana (Standard 201) e di recente anche dal consorzio Euro NCAP.

    Urto posteriore
    Il test è quello, a 50 km/h, prescritto dalla legislazione statunitense. Il risultato: Fiat Stilo preserva il serbatoio da qualunque tipo di danno, consente a tutte le porte di aprirsi facilmente e fa registrare una distanza tra appoggiatesta e nuca del manichino e fra nuca e bacino sempre molto contenute. Protegge, insomma, gli occupanti da pericolose forze di tensione sulla colonna vertebrale.

    Ribaltamento
    La struttura rinforzata con elementi in materiale ad alta resistenza, le traversine di collegamento tra i montanti e i window-bag assicurano agli occupanti di Fiat Stilo un'alta protezione anche in caso di ribaltamento della vettura. Il nuovo modello, infatti, risponde allo Standard americano 216 perché reagisce con una forza di gran lunga superiore a quella richiesta (una volta e mezzo il peso della vettura) quando si sottopone lo spigolo tetto fiancata ad una intrusione di 12,5 cm. E supera brillantemente anche lo Standard 208, dal momento che durante un ribaltamento a 50 km/h non si verificano perdite di carburante.

    Urto assicuratori
    Vanno sotto questo nome i test impiegati dalle Associazioni di categoria degli assicuratori che in alcuni Paesi classificano le vetture (e determinano l'ammontare dei premi da pagare) in base ai costi di riparazione dell'auto dopo alcuni urti standard. La logica premia i modelli che riportano meno danni e quelli realizzati con un sistema modulare nel quale è possibile sostituire solo alcune parti invece del "pezzo" complessivo. Secondo i criteri usati dagli assicuratori tedeschi, Fiat Stilo è risultata tra le migliori della sua categoria, con una classe che in Germania le permetterà di pagare un basso costo assicurativo. Ottimi risultati, sempre ai vertici della categoria, anche usando la classificazione dell'Associazione inglese che, in più, considera il livello di protezione della vettura dal furto totale e parziale. E per finire successo pieno anche secondo i parametri di Quattroruote: Fiat Stilo, infatti, fa prevedere il minor costo del segmento C tra quelli finora presi in esame dalla rivista specializzata italiana.


    Attiva

    In questo campo Fiat Stilo sfodera i più sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico della vettura: dalla frenata alla trazione. Quindi:
  • l'ABS completo di EBD, il correttore di frenata;
  • l'ASR che limita lo slittamento delle ruote in accelerazione e l'MSR che regola la coppia frenante in scalata;
  • l'ESP per il controllo della stabilità dinamica in curva;
  • Brake Assist per l'assistenza nelle frenate da panico.

    Ma soprattutto Fiat Stilo è l'unica vettura del suo segmento che offre di serie, su tutte le versioni, l'ABS, l'ASR e la funzione di Brake Assist. Dispositivi ai quali si aggiunge, sulle vetture dotate dei motori più brillanti (1.8 e 2.4 a benzina) e sempre di serie, l'ESP.

    I freni
    L'impianto frenante è di tipo idraulico servoassistito, costituito da due circuiti indipendenti incrociati. Particolarmente efficace, assicura una frenata pronta e progressiva, oltre che spazi di arresto ridotti. È anche silenzioso e richiede un carico ridotto sul pedale. Tutte le Fiat Stilo hanno dischi di grande diametro sulle quattro ruote. Quelli anteriori, sempre autoventilanti, sono, secondo le versioni, di millimetri 257x22, 284x22 oppure 281x26. Mentre i posteriori, a disco pieno, hanno un diametro di 251x10 mm. Il servofreno maggiorato è da 10 pollici.

    L'impianto ABS
    Oltre a un impianto frenante con eccellenti prestazioni, Fiat Stilo è dotata di serie del sistema antibloccaggio ABS BOSCH 5.7, uno tra i più avanzati oggi disponibili. Ha quattro sensori attivi, quattro canali e una centralina idraulica a 12 elettrovalvole. Nell'impianto ABS è integrato il correttore elettronico della frenata EBD (Electronic Brake force Distribution).

    Il dispositivo è dotato di sensori attivi capaci di elaborare essi stessi il segnale proveniente dalle ruote invece d'inviarlo alla centralina. Da qui la possibilità di un intervento più rapido del sistema e quella di riconoscere segnali di velocità prossimi allo zero (i sensori passivi non registrano velocità inferiori ai 4 km/h). Senza contare la minore sensibilità ai disturbi causati da campi elettromagnetici e a quelli dovuti al riscaldamento del manto stradale.

    Grazie alla possibilità di rilevare velocità molto basse, inoltre, i sensori attivi consentono un migliore impiego dei sistemi di navigazione satellitare, permettendo un più preciso aggiornamento dei dati relativi alla strada percorsa dall'auto.

    A completare questo avanzato sistema ABS, il correttore elettronico EBD, che regola l'azione frenante sull'asse posteriore in modo da impedire il blocco delle ruote e garantire in ogni condizione il pieno controllo della vettura. Il sistema, inoltre, adatta il proprio funzionamento alle condizioni di aderenza delle ruote stesse e all'efficienza delle pastiglie dei freni, riducendo anche il surriscaldamento di questi ultimi.

    Tanti, dunque, i vantaggi di questo sistema ABS in termini di sicurezza attiva: massima forza frenante su ciascuna ruota prossima al bloccaggio, in funzione dell'aderenza al terreno; pieno controllo della vettura anche con il pedale del freno spinto a fondo; elevata capacità di adattarsi automaticamente alle diverse condizioni di esercizio; grande prontezza di risposta; peso contenuto della centralina.

    ASR e MSR

    Per limitare il pattinamento delle ruote motrici in caso di ridotta aderenza stradale, Fiat Stilo dispone di un congegno molto sofisticato per il controllo automatico della trazione. Si tratta dell'ASR (Anti Slip Regulation), che è di serie su tutte le versioni. L'ASR funziona a qualsiasi velocità e, come si è detto, ha il compito d'impedire il pattinamento delle ruote motrici intervenendo sulla coppia, in funzione del coefficiente di aderenza rilevato al momento dello slittamento.

    Basandosi sul numero di giri delle ruote calcolato dai sensori dell'ABS, il dispositivo calcola il grado di slittamento e per ripristinare l'aderenza attiva due diversi sistemi di controllo:
  • quando una richiesta di potenza eccessiva provoca il pattinamento di entrambe le ruote motrici (per esempio in caso di aquaplaning o quando si accelera su un manto stradale dissestato, innevato o ghiacciato), riduce la coppia del motore diminuendo l'angolo di apertura della farfalla e quindi la portata d'aria;
  • se a pattinare è una sola ruota (per esempio quella interna alla curva in seguito ad accelerazione o a variazioni dinamiche del carico), questa viene automaticamente frenata senza che il guidatore intervenga sul pedale del freno, si ottiene così un effetto simile a quello prodotto dal differenziale autobloccante.

    L'ASR, dunque, mantiene il più possibile la stabilità della vettura ed è particolarmente utile quando si verifica una perdita di aderenza (basti pensare alle rampe delle autorimesse in inverno) e tutte le volte che l'asfalto non garantisce un attrito omogeneo.

    Altro vantaggio non trascurabile dell'ASR è l'effetto di minore sollecitazione di organi meccanici come differenziale e cambio, ottenuto controllando lo spunto e la trazione a bassa velocità.

    L'inserimento dell'ASR è automatico ad ogni avvio del motore. Per escludere il congegno basta premere un interruttore posto sul mobiletto centrale. Quando l'ASR è attivo, la spia sul quadro della strumentazione lampeggia. L'accensione della sola spia sul quadro di bordo (con il "led" sull'interruttore spento) segnala eventuali anomalie o irregolarità del sistema. Il disinserimento dell'ASR è necessario quando si usano le catene da neve, perché per trasmettere forza a terra la ruota deve poter "ammucchiare" la neve con piccoli slittamenti che l'ASR tende ad evitare.

    Quando, invece, in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, interviene l'MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote.

    Brake Assist
    Tutte le Fiat Stilo montano, di serie, un dispositivo di assistenza alle frenate di emergenza. Sulle versioni senza ESP è di tipo meccanico, si trova all'interno del servofreno e prende il nome di EVA (Emergency Valve Assistance). Sulle vetture con ESP, invece, è una funzione svolta elettronicamente dalla centralina dell'ABS e si chiama HBA (Hydraulic Brake Assistance). Assolutamente identiche e davvero molto utili le prestazioni assicurate dai due sistemi.

    In occasione delle frenate "da panico", infatti, la maggior parte dei guidatori riconosce la situazione di pericolo e preme sul pedale del freno con grande rapidità. Non, però, con la maggior forza necessaria. Questo perché, a meno che non sia un pilota professionista, l'uomo è abituato a frenare applicando un certo "carico" al pedale. Forza che, per l'automatismo tipico dei gesti ripetuti più volte, si tende a ripetere in qualunque circostanza.

    Su Fiat Stilo, però, a questo punto intervengono i dispositivi di Brake Assist, che, pur rimanendo invariata la pressione sul pedale, assicurano alla vettura la stessa decelerazione che avrebbe se si fosse frenato con tutta la forza necessaria. In numeri: applicando al pedale un carico medio di 9 kg, l'intervento di EVA o di HBA assicura una riduzione dello spazio di frenata del 35%.

    Ma c'è di più. I dispositivi di assistenza alla frenata da panico risultano utili anche ai guidatori più esperti che, in caso di necessità, frenano rapidamente e con la dovuta energia. E questo perché il sistema permette, in ogni caso, di ridurre il tempo di attuazione della frenata, vale a dire il periodo che intercorre tra quando s'inizia ad applicare forza sul pedale e il momento in cui il circuito raggiunge la massima pressione e può dare le massime prestazioni.

    Si tratta del guadagno di un importantissimo decimo di secondo, che a 100 km/h significa quasi tre metri (2,8) e a 130 più di tre metri e mezzo (3,6).


    ESP

    Allo scopo di garantire una maggiore padronanza della vettura, sulle Fiat Stilo con motore 1.8 e 2.4 a benzina è montato il sofisticato Electronic Stability Program (optional per 1.6 e 1.9 JTD 115 CV), sistema che interviene nelle condizioni prossime al limite, quando è a rischio la stabilità della vettura, e aiuta il pilota a controllare l'auto.

    Per ottenere questo risultato, l'ESP verifica di continuo l'aderenza dei pneumatici al terreno sia in senso longitudinale sia in senso laterale e, in caso di sbandata, interviene per ripristinare la direzionalità e la stabilità dell'assetto. Tramite sensori rileva, infatti, la rotazione del corpo vettura attorno al suo asse verticale (velocità d'imbardata), l'accelerazione laterale dell'auto e l'angolo volante impostato dal pilota (che indica la direzione scelta). Confronta, poi, questi dati con i parametri elaborati da un computer e stabilisce, attraverso un complesso modello matematico, se la vettura sta percorrendo la curva entro i limiti di aderenza, oppure se è in procinto di sbandare di muso o di coda (sottosterzo o sovrasterzo).

    Per riportarla sulla traiettoria corretta, genera, dunque, un momento d'imbardata contrario a quello che causa l'instabilità, frenando singolarmente la ruota opportuna (interna od esterna) e riducendo la potenza del motore (agisce sulla farfalla). Proprio qui sta la peculiarità del dispositivo realizzato dai tecnici di Fiat Auto. I suoi interventi sui freni, infatti, sono modulati in modo da essere i più dolci possibili (e quindi non disturbare la guida) e la riduzione della potenza del motore è contenuta, per garantire sempre ottime prestazioni e grande piacere di guida. L'ESP è sempre inserito.


    Nei dettagli

    Attacchi ISOFIX
    Per incentivare un uso del seggiolino per bambini continuo e corretto, che garantisca il trasporto in massima sicurezza anche dei più piccoli, Fiat Stilo è stata dotata di attacchi ISOFIX. Questi ultimi sono costituiti da due coppie di staffe (piazzate alla base dello schienale dei sedili posteriori) che permettono d'installare e togliere i seggiolini dei bambini in modo facile e veloce: basta azionare le due serrature a scatto. Senza contare che le staffe hanno dimensioni e distanza stabilite da uno standard europeo ed è perciò possibile riutilizzare il seggiolino su qualunque altra vettura.

    Seggiolino per bambini integrato
    Attacchi ISOFIX, dunque, per risolvere con la massima praticità il problema dei bambini più piccoli, per i quali occorre installare un vero e proprio seggiolino. Mentre per i più grandi (oltre i 25 kg di peso), ai quali basta essere sollevati di alcuni centimetri per poter usare le normali cinture di sicurezza, c'è l'alzacuscino integrato nel sedile. Offerto come optional sulla Fiat Stilo 5 porte, il dispositivo si aziona premendo il pulsante posto sulla parte frontale della seduta. A quel punto l'alzacuscino ormai sganciato può essere spinto all'indietro e bloccato contro lo schienale. Sceso dall'auto il bambino, per far accomodare al suo posto un adulto basta sganciare di nuovo il seggiolino e riportarlo nella posizione iniziale.

    Alzacristalli elettrici antipizzicamento
    Sicurezza è anche poter chiudere i finestrini dell'auto senza il timore che, proprio in quel momento, i bambini decidano di appendersi al vetro e farsi pizzicare un dito o la mano, questo anche quando si usa la chiusura elettrica centralizzata.

    A questo scopo tutte le Fiat Stilo con i vetri a comando elettrico sono dotate di un sensore antipizzicamento integrato nella guarnizione superiore dei finestrini. Il dispositivo avverte la presenza di un ostacolo tra la guarnizione stessa e il bordo superiore del vetro ed inverte immediatamente il moto dell'alzacristallo.

    Il sistema antipizzicamento è sempre attivo. Per una maggiore sicurezza, infine, nel momento in cui il dispositivo entra in funzione, il sistema non accetta altri comandi, fino alla completa discesa del cristallo.


    Contro l'effrazione e il furto

    L'immobilizzatore Fiat CODE II
    Il nuovo modello ha in dotazione, di serie, la chiave elettronica Fiat CODE II, che varia il codice di accesso ad ogni avviamento. Fiat CODE II, che in alcuni Paesi permette di ottenere un trattamento più favorevole all'atto di stipulare l'assicurazione contro il furto, impedisce l'avviamento del motore in assenza della chiave originale della vettura. All'interno dell'impugnatura, infatti, è inserito un "transponder", cioè un trasmettitore contenente un codice elettronico, che, interrogato dalla centralina elettronica, autorizza l'avviamento inviando un codice segreto. Quest'ultimo non è fisso ma varia ad ogni avviamento. Inoltre la trasmissione avviene in forma criptata mediante un algoritmo segreto (le combinazioni sono miliardi). Il codice viene letto dalla centralina grazie ad un'antenna coassiale, alloggiata attorno al commutatore d'accensione.

    Il livello di sicurezza garantito dal sistema è massimo. Il codice segreto, infatti, non appare mai "in chiaro" ad alcun operatore, né in fabbrica, né presso il fornitore di chiavi e l'algoritmo di decrittazione non risiede in nessuno dei componenti installati sulla vettura (non può quindi essere copiato). In caso di malfunzionamento, tuttavia, è predisposto per funzionare con un programma d'emergenza, che utilizza il pedale dell'acceleratore per trasmettere un codice specifico riportato sulla CODE Card e conosciuto solo dal proprietario.

    Il bloccaporte
    Il dispositivo centralizzato che blocca tutte le porte di Fiat Stilo dispone di nuove funzioni che si attivano scegliendole dal menu del My Car proposto sul display del quadro portastrumenti e selezionandole con il tasto MODE della plancetta posta a sinistra del volante. Il cliente può, così, personalizzare il sistema, attivando o meno le diverse opzioni, secondo l'impiego della vettura fatto in un determinato momento. In particolare è possibile:
  • aprire, al primo giro di chiave o al primo impulso del telecomando, solo la porta del guidatore; mentre per sbloccare tutte le serrature contemporaneamente basta girare la chiave o premere il telecomando due volte di seguito; una scelta particolarmente interessante per chi viaggia solo ed entra e esce spesso dall'auto lasciando sui sedili la borsa portadocumenti, le chiavi di casa, il telefonino o altro;
  • scegliere se sbloccare, insieme con le porte, anche il portellone (quando si accede di frequente al vano di carico) oppure aprire solo le prime lasciando chiuso il secondo, quando magari nel bagagliaio ci sono oggetti da proteggere; una situazione, quest'ultima, nella quale il portellone potrà essere riaperto solo dal proprietario con la chiave o con l'apposito tasto del telecomando;
  • attivare, sempre dal menu My Car del quadro di bordo, la "chiusura delle porte in velocità"; inserita l'opzione, non sono possibili dimenticanze; quando la vettura supera i 20 km/h le porte e il baule si bloccano automaticamente; per chi si trova all'interno è sempre possibile uscire agendo sulle maniglie, ma durante le soste ai semafori qualunque malintenzionato resta "chiuso fuori" e non può aprire il bagagliaio; per far salire a bordo gli amici, basta premere il tasto di sblocco-porte centralizzato sistemato sul bracciolo.

    Il telecomando di Fiat Stilo dispone, infine, di una funzione che mette al riparo da dimenticanze. Se, infatti, dopo aver chiuso le serrature le si sblocca inavvertitamente (magari giocherellando con il telecomando), ma nessuno apre una porta entro trenta secondi, il sistema provvede a reinserire il blocco in modo automatico.

    Dead-lock: la doppia sicurezza
    Tra i contenuti più nuovi offerti da Fiat Stilo c'è il dead-lock, una soluzione tecnica che permette di mettere in folle la maniglia interna della porta e tutti i leverismi connessi con la serratura. Si tratta di un importante passo avanti nella protezione della vettura dai furti: il dead-lock, infatti, rende inefficace ogni attrezzo usato dai ladri per forzare la porta e i suoi meccanismi interni.

    Il dispositivo, che è di serie su tutte le Fiat Stilo, deve essere azionato in modo volontario (per non bloccare qualcuno all'interno della vettura). Dopo il primo giro di chiave su una delle porte anteriori o dopo il primo impulso del telecomando occorre, quindi, un secondo giro di chiave, o un secondo impulso e il dead-lock s'inserisce.

    L'allarme
    A completamento del sistema di protezione del veicolo, l'acquirente di Fiat Stilo può richiedere l'antifurto con allarme volumetrico e antisollevamento. L'impianto prevede una centralina di controllo elettronico con sirena d'allarme autoalimentata (suona anche tagliando i cavi che vanno alla batteria). È dotato di protezione perimetrale, sensori volumetrici e di una livella elettronica. Si attiva con il telecomando a radiofrequenza integrato nella chiave d'accensione, che aziona la chiusura e l'apertura a distanza delle porte. Un "rolling code" (che si aggiorna ogni qualvolta il sistema viene usato) garantisce contro l'eventuale intercettazione del comando per l'apertura delle porte. Mentre un "led" sistemato sul pannello della porta del guidatore ha la duplice funzione di deterrente e di segnalatore dell'avvenuto inserimento dell'antifurto.

    Esistono, tuttavia, situazioni particolari nelle quali torna utile avere la possibilità di escludere uno dei due sistemi di protezione. Per rispondere anche a queste esigenze, sulla plafoniera di Fiat Stilo ci sono due tasti che - premuti prima di inserire l'allarme - escludono, rispettivamente, il controllo volumetrico o l'antisollevamento. È così possibile eliminare temporaneamente la protezione volumetrica (ma mantenere inserite le altre) per lasciare un animale a bordo. Oppure togliere il controllo antinclinazione per sollevare e trainare la vettura, rendendola inaccessibile a chicchessia durante le soste ai semafori.

    Protetta contro i furti
    Per garantire che Fiat Stilo disponesse non solo di una buona ma addirittura di un'ottima protezione contro i furti, durante lo sviluppo il modello è stato a più riprese sottoposto ad un test davvero molto particolare: quello dei tentativi di effrazione. Così, accanto a scelte di fondo nate già con il progetto, come la serratura del baule che non è meccanica (quindi collegata al sistema di sgancio con il tradizionale cavo bowden) ma a comando elettrico, sono stati messi a punto mille altri accorgimenti che fanno della Fiat Stilo un osso veramente duro per qualsiasi ladro. Si tratta:
  • del nottolino della porta che, forzato con un cacciavite, si rompe, non comanda più la serratura e non può neanche essere estratto dalla sua sede;
  • dei cavi elettrici sistemati dentro le porte e il portellone, tutti resi inaccessibili a qualunque elettrica spinta all'interno dopo aver praticato un foro nella carrozzeria;
  • del cavo bowden che comanda l'apertura del cofano, posto in una posizione riparata da qualunque tentativo di raggiungerlo da sotto la vettura;
  • del portellone posteriore, che non è accessibile attraverso i buchi già presenti sulla carrozzeria, come quelli per il fissaggio della targa;
  • del riparo della colonna dello sterzo che protegge le ginocchia del guidatore in caso d'urto ma rende anche inaccessibile il piantone stesso.


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