04.09.2001

Fiat Stilo - La completezza


I contenuti di serie

Fiat Stilo è una vettura che colpisce per la completezza delle dotazioni. Tutte le versioni del nuovo modello, infatti, offrono di serie quei dispositivi che l'evoluzione delle abitudini e del modo di vivere della clientela fa ormai ritenere irrinunciabili. Come:

  • un quadro di bordo che combina informazioni analogiche e digitali per mettere subito sotto l'occhio del guidatore, lì dove la sua attenzione non viene distolta dalla strada, una serie di informazioni molto più numerose, varie e dettagliate che in passato;
  • fendinebbia integrati nei fanali, che si rivelano indispensabili per affrontare con serenità le bizzarrie dell'inverno;
  • specchi retrovisori a comando elettrico e riscaldati, la cui regolazione richiede pochi secondi, a vantaggio non solo di una buona visione (e quindi della sicurezza) ma anche del comfort e di un approccio sereno con la guida;
  • volante e sedili dotati di tutte le regolazioni necessarie perché chiunque possa accomodarsi a bordo sentendosi sempre a suo agio, sia come guidatore, sia come passeggero;
  • uno sterzo che finalmente supera il tradizionale compromesso tra la necessaria rigidezza alle alte velocità e l'auspicabile facilità di manovra durante i parcheggi; si adegua, infatti, costantemente alla velocità della vettura e poi offre la scelta tra due logiche di asservimento dello sterzo completamente diverse, una cittadina l'altra per i tratti extraurbani.

    Sul piano del comfort, inoltre, Fiat Stilo fa compiere un vero e proprio salto di qualità alle automobili del suo segmento, rendendo disponibili tanti contenuti fino ad oggi riservati a vetture dei segmenti superiori. Dispositivi che cambiano la qualità del nostro vivere e viaggiare. Basti pensare all'opportunità di personalizzare le rispote della propria vettura ai comandi di sempre attraverso il sistema di settaggio My Car. O ancora ai tergicristalli intelligenti e alla possibilità di illuminare con i fari dell'auto la strada di casa o la porta del box senza dover tornare indietro a spegnerli.


    Il quadro di bordo e il Trip computer

    Il quadro degli strumenti è racchiuso in un cruscotto caratterizzato da linee morbide che si integrano esteticamente con quelle della plancia. Grazie a caratteri grandi e ben visibili, la grafica degli strumenti analogici circolari consente una lettura semplice ed immediata delle informazioni. Disponibile in due allestimenti, il quadro degli strumenti ha, in genere, sfondo nero e caratteri bianchi, mentre sul 2.4 Abarth lo sfondo diventa bianco e i caratteri neri. Di notte la lettura è garantita da una retroilluminazione di colore arancione, tonalità che permette alla pupilla una più veloce messa a fuoco nel passaggio dal buio della strada alla luminosità del cruscotto. L'intensità della luce può essere regolata con i tasti "+" e "-" della tastiera posta a sinistra del volante, oppure attraverso la corrispondente voce del menu (My Car). Ad ogni comando, un cicalino segnala al cliente l'attivazione della funzione o le eventuali anomalie.

    Il quadro portastrumenti ha anche un display LCD alfanumerico nel quale, su una riga di testo scorrevole di 14 caratteri, possono comparire brevi messaggi e dove vengono ripetute anche le informazioni relative alle funzioni dell'autoradio e del telefono. Il video mostra, infatti, la frequenza della stazione sulla quale si è sintonizzati, quando l'"RDS" è attivo, oppure se si sta ascoltando una cassetta o un CD. Permette, infine, di conoscere il numero di chi telefona e di essere informati dell'arrivo di un messaggio SMS. Nonché del raggiunto limite di velocità impostato.

    Più ricca la dotazione della versione, Abarth dove i display sono ben tre: due piccoli ai lati (di tipo LCD in tecnologia TN) riportano l'ora e i chilometri percorsi, mentre quello più grande, al centro, è a colori e di tipo LCD dot-matrix. Su quest'ultimo possono essere ripetute anche alcune informazioni visualizzate sul display del CONNECT. Così, senza distrarre lo sguardo dalla strada, è possibile seguire le indicazioni fornite dal navigatore satellitare sul tragitto da percorrere. Multifunzionale e riconfigurabile, lo schermo della Stilo Abarth può indicare anche pressione e temperatura dell'olio.

    In entrambi gli allestimenti della strumentazione di bordo è presente il Trip computer, che fornisce una serie di utili ragguagli, relativi al viaggio intrapreso: il consumo e la velocità medi, l'autonomia restante, il tempo di percorrenza (da quanto si è in viaggio). Su Fiat Stilo, inoltre, le informazioni del Trip Computer sono distinte in 'TRIP GENERAL' e 'TRIP B', una seconda funzione, quest'ultima, che mostra le indicazioni relative ad una sola missione e permette, ad esempio, di estrapolare i dati di un giorno rispetto a quelli dell'intera settimana.

    Da sottolineare, infine, che l'accesso al menù attraverso il quale s'imposta il quadro di bordo è consentito solo a vettura ferma. Se la Fiat Stilo è in marcia, infatti, è possibile solo operare sui tasti MODE della piccola plancia del My Car comandi posta a sinistra del volante e variare il limite di velocità e la sensibilità dei Fari Automatici.


    L'autoradio

    Particolarmente interessante, in questo campo, l'offerta di Fiat Stilo, che propone tre versioni di autoradio, un sistema Hi-Fi e il CD-changer. Le autoradio hanno in comune l'accurata messa a punto dell'impianto acustico, studiato e tarato sull'abitacolo. Sono integrate nel design del cruscotto e hanno un'impostazione ergonomica. Si trovano, infatti, nella parte alta della plancia (la sistemazione giusta per il guidatore) e possono essere facilmente raggiunte anche dal passeggero.

    Differiscono, invece, per la presenza o meno del lettore CD, che non c'è nella prima versione; è presente come CD audio nel secondo livello; mentre nel terzo permette di ascoltare anche CD-rom con file MP3. Tutte le autoradio, poi, presentano lo stesso sistema acustico, composto da sei altoparlanti, ai quali, nella versione Hi-Fi, si aggiungono due altoparlanti full-range e un subwoofer sistemato nel bagagliaio della vettura.

    Tra le altre caratteristiche comuni alle tre autoradio ci sono la potenza di 4x35 Watt e la possibilità di memorizzare fino a 24 stazioni. E poi ancora il sistema RDS (Radio Data System), le funzioni TA (notiziari del traffico), PTY (possibilità di scelta programmi), l'automatismo che regola il volume secondo la velocità della vettura e l'equalizzatore grafico a 5 bande. Grazie a quest'ultimo è possibile scegliere tra quattro stili di equalizzazione predefiniti: quello impostato dalla Casa e poi Jazz, Rock e Classic. In più, l'automobilista può scegliere effetti speciali o fare una messa a punto personale dei parametri sonori e memorizzarli. Ad ogni accensione, infine, l'autoradio riparte con le impostazioni di volume con le quali era stata spenta. Gli apparecchi sono dotati del comando per controllare un lettore di CD esterno.

    Il sistema, inoltre, è protetto dai furti grazie ad un protocollo di comunicazione con l'unità elettronica che gestisce l'impianto elettrico (body computer). Ecco come funziona.

    All'accensione dell'autoradio il body computer legge il codice di sicurezza (a quattro cifre) della radio e la attiva solo se riconosce la sequenza numerica. Questo rende l'apparecchio inutilizzabile su un'altra vettura sprovvista del medesimo dispositivo.

    Se viene dimenticato acceso, infine, l'apparecchio si spegne automaticamente dopo venti minuti.

    L'autoradio Hi-Fi ha comandi "full logic", una potenza di 260 Watt (4x40 più 100 Watt del subwoofer) e dispone di tutte le funzioni già descritte per le altre versioni, alle quali si aggiunge un impianto acustico composto da otto altoparlanti e un subwoofer con amplificatore integrato nel vano bagagli che riproduce le frequenze più basse.

    A richiesta, è anche disponibile un CD-changer con il caricamento di cinque dischi, che trova posto nel cassetto di fronte al passeggero anteriore.


    I fendinebbia e gli specchi elettrici
    Su tutte le versioni di Fiat Stilo sono di serie i fendinebbia integrati nei proiettori e gli specchi esterni a comando elettrico. Questi ultimi sono disponibili nella stessa tinta della vettura, possono essere regolati con il pulsante presente sul bracciolo del guidatore e sono dotati di un dispositivo elettrico di disappannamento, che si attiva automaticamente azionando il lunotto termico.

    Il sedile e il volante regolabili
    Il volante della Fiat Stilo è regolabile sia in senso verticale sia in senso orizzontale, in modo da offrire ad ogni cliente una posizione di guida comoda e corretta. Lo stesso comfort e la medesima possibilità di personalizzazione assicurano i sedili di Fiat Stilo. Quelli anteriori possono assumere un'ampia gamma di posizioni. Le regolazioni in lunghezza e in inclinazione dello schienale si effettuano manualmente. In ogni caso è disponibile, come optional, il comando elettrico che, per il sedile del guidatore (e per gli specchietti retrovisori esterni, inclusa una posizione specifica che il retrovisore destro assume ogni volta che s'inserisce la retromarcia), memorizza fino a tre posizioni diverse. Su tutte le versioni il sedile di guida è regolabile in altezza.

    Il divano posteriore ha tre appoggiatesta regolabili in altezza (quello centrale è a scomparsa e quelli laterali sono basculanti), tre cinture a tre punti con arrotolatore e l'appoggiabraccio centrale (optional), anch'esso a scomparsa. Il sedile, inoltre, è sdoppiato e le due parti possono essere regolate singolarmente.

    Il Dualdrive
    Tra le novità portate nel segmento da Fiat Stilo, merita un'attenzione particolare il sistema di servoassistenza dello sterzo. È dotato di due logiche di funzionamento e utilizza la potenza generata da un motorino elettrico invece di quella fornita da una pompa idraulica trascinata direttamente dal motore.

    Rivoluzionario, come lo furono a suo tempo l'alternatore, l'accensione elettronica e la trazione anteriore, il dispositivo è destinato da un lato a segnare un sensibile aumento del risparmio energetico, della silenziosità, dell'affidabilità e del rispetto per l'ambiente; dall'altro a migliorare sensibilmente il modo di guidare e di vivere l'auto. Per il cliente, infatti, il servosterzo elettrico "Dualdrive" rappresenta la fine di un'epoca di compromessi. E questo perché fino ad oggi, al momento di definire lo sforzo da applicare al volante, i progettisti sceglievano un valore medio tra la massima leggerezza dello sterzo, che è auspicabile durante le manovre di parcheggio, e una risposta decisamente più precisa, utile ad alta velocità (garantisce un maggior controllo).

    Con il servosterzo elettrico di Fiat Stilo, invece, la risposta dello sterzo è correlata alla velocità della vettura: più questa cresce, più l'asservimento si riduce e lo sforzo al volante aumenta, garantendo così una maggiore precisione di guida.

    Non solo. Innovativo anche tra i dispositivi di servoassistenza elettrica, il sistema adottato da Fiat Stilo offre al cliente un'opportunità in più: quella di scegliere tra due differenti programmi di taratura. Il primo, che assicura il massimo feeling tra guidatore e vettura, è ideale sui percorsi misti extraurbani. Il secondo, che alleggerisce lo sterzo e richiede quindi uno sforzo minimo, si rivela perfetto durante la marcia in città e nelle manovre di parcheggio.

    Per inserire quest'ultimo è sufficiente premere il tasto "city", sistemato al centro della plancia. Ma chi imboccasse l'autostrada dimenticando il dispositivo in questa posizione non deve preoccuparsi. Per garantire al cliente la massima sicurezza in ogni caso, al di sopra dei 70 km/h i due programmi hanno il medesimo grado di asservimento e assicurano, quindi, una "risposta" del volante adeguata alle alte velocità. Facile da usare, piacevole e sicuro, il servosterzo elettrico di Fiat Stilo porta anche altri miglioramenti: dopo la curva, per esempio, un ritorno attivo del volante, controllato nella velocità e nello smorzamento in relazione alla condizioni di marcia.

    Se questi sono i vantaggi del servosterzo elettrico più immediatamente percepibili da chi sale per la prima volta a bordo di una Fiat Stilo, altri risultano evidenti in seguito. Tra questi, in primo luogo, la riduzione del consumo di carburante.

    Il servosterzo elettrico "Dualdrive", infatti, a differenza dell'idroguida tradizionale che richiede al motore un trascinamento continuo della pompa, assorbe energia solo quando è necessario, vale a dire nel momento in cui si muove il volante.

    Tutto ciò si traduce in una minore richiesta di energia e in un conseguente risparmio di carburante del 3% su percorso misto. Risultato simile a quello che si sarebbe ottenuto diminuendo il peso della vettura di 50 kg.

    Meno dispendio di combustibile, dunque, e anche un abitacolo più silenzioso, grazie all'eliminazione della pompa idraulica, componente critico per quanto riguarda il rumore.

    Sul fronte ambientale, poi, il servosterzo elettrico non solo contribuisce ad abbattere le emissioni (come conseguenza diretta del minor consumo di carburante) ma aumenta anche la percentuale di riciclabilità del dispositivo stesso. Grazie all'assenza di olio e gomma da smaltire, si passa, infatti, dall'85% degli impianti idraulici al 95% del sistema elettrico.

    Il componente è anche molto affidabile, perché rispetto all'idroguida lavora a temperature inferiori e non deve fare i conti con eventuali impurità che circolino nell'impianto assieme all'olio.

    Semplice dal punto di vista concettuale ma difficile da realizzare, il dispositivo è integrato sulla colonna dello sterzo e comprende una centralina elettronica, un motore elettrico, un accoppiamento dentato e un sensore di posizione e coppia del volante.

    Per ragioni di sicurezza il sistema funziona solo con motore avviato.


    My Car: la personalizzazione della vettura

    L'automobile sposa l'elettronica e diventa riconfigurabile: come il computer, come il telefonino. È un'opportunità alla quale ci siamo ormai abituati, facendo pratica con l'agenda elettronica e il videoregistratore, la segreteria telefonica e la radiosveglia, il lettore di CD e la lavastoviglie. Ma la possibilità di scegliere la risposta che darà l'auto ai nostri gesti di sempre fa tutto un altro effetto. Di certo più coinvolgente. Come più coinvolgente è, da sempre, il rapporto con quell'oggetto diverso da tutti gli altri che è l'automobile.

    È per questa via che, dopo pochi giorni dall'acquisto, ogni Fiat Stilo perderà qualunque connotazione di anonimato e di standardizzazione che la rendono simile a tutte le altre Fiat Stilo. E diventerà per ognuno "my car", la mia vettura. Quella che sul display del quadro strumenti parla la mia lingua e propone non tutte le informazioni ma solo quelle che interessano a me. L'auto che agli impulsi del telecomando reagisce chiudendo e aprendo solo le porte che io voglio aprire e chiudere. Quella che, alla pressione di un tasto, mi accoglie regolando sedile, volante e specchi retrovisori secondo le mie necessità.

    Personalizzare Fiat Stilo è anche facile, perché tutte le operazioni si eseguono agendo sulla mostrina che è a sinistra del volante e sul pulsante sistemato alla sommità della leva destra del devioguida. Un'interfaccia, quindi, veloce e intuitiva da usare, ma anche innovativa e completa nella scelta delle impostazioni. Con il tasto MODE, infatti, si accede ai menù di setup, che si scorrono premendo i tasti UP e DOWN, contrassegnati dai classici triangoli. Trovata la videata del sottomenù che interessa e decisa l'impostazione preferita, basta premere per due secondi il MODE e la scelta viene confermata. In questo modo è possibile:

  • scegliere se all'impulso del telecomando devono sbloccarsi tutte le porte, solo quella del guidatore e, indipendentemente, anche il baule;
  • comandare la chiusura automatica di tutte le porte quando viene superata la velocità di 20 km/h;
  • se Fiat Stilo è dotata di Easy go, attivare l'autoclose, cioè la chiusura automatica delle porte quando il proprietario del CID (la nuova chiave) si è allontanato dalla vettura. Una grande comodità se si pensa per esempio ad un rappresentante che viaggia spesso da solo e durante la giornata di lavoro scende più volte dalla vettura per brevi soste.

    My Car, inoltre, permette di attivare e regolare il limite di velocità; scegliere la sensibilità dei Fari Automatici; optare per la ripetizione sul display multifunzione delle informazioni della radio (stazione, volume eccetera); impostare l'orologio e la data; attivare il Trip computer B, che raccoglie e ripropone i dati di un singolo viaggio.

    Ancora con il MODE, infine, si selezionano la lingua in cui devono apparire i messaggi sul display; le unità di misura per la distanza, i consumi e la temperatura esterna. E si regolano: il volume del beep di conferma legato alla pressione dei tasti e quello dei vari segnali acustici. Sul display, infine, è possibile ricevere la scadenza del prossimo tagliando.

    Infine, qualora sulla vettura ci sia il CONNECT le voci dei menù sono visualizzate sul relativo schermo, tranne quelle del limite di velocità e della sensibilità dei Fari Automatici, che sono sempre visibili sul display multifunzionale.


    Le luci interne, le luci antipozzanghera e il Follow Me Home

    Salire e scendere da Fiat Stilo è facile anche di notte e in luoghi poco illuminati. Per semplificare queste operazioni, il nuovo modello dispone, infatti, di luci antipozzanghera, che rischiarano il suolo nella zona sotto le porte anteriori quando queste ultime vengono aperte.

    Una volta inserita o estratta la chiave dal quadro, la temporizzazione delle plafoniere mantiene accese le luci di cortesia per alcuni secondi, anche dopo che le porte sono state aperte o chiuse, e le spegne con gradualità. L'ideale, insomma, per agevolare l'entrata e l'uscita dall'auto di notte o in condizioni di scarsa visibilità. Permette, infatti, di compiere più facilmente operazioni come controllare di non aver dimenticato nulla nell'abitacolo e chiudere la vettura oppure inserire la chiave di accensione.

    L'obiettivo è quello di facilitare e semplificare la vita all'automobilista; lo stesso perseguito nel mettere a punto la funzione di spegnimento ritardato dei fari "follow me home".

    Il dispositivo permette di mantenere accese per un po' di tempo le luci anabbaglianti e di posizione anche a motore spento e a chiave disinserita. Sono quei pochi minuti nei quali è utile avere la porta del box o il cancello illuminati. Trascorso questo periodo i fari si spengono, ovviamente, in modo automatico.

    Il "Follow Me Home" si attiva agendo sulla leva di lampeggio delle luci entro 2 minuti dallo spegnimento del motore. Ad ogni azionamento, l'accensione delle luci viene prolungata di 30 secondi, fino ad un massimo di tre minuti e mezzo.

    Tergicristalli intelligenti
    Per detergere il parabrezza c'è il lavaggio intelligente che con un solo movimento della leva del devioguida mette in funzione, contemporaneamente, il getto d'acqua e il tergicristallo. Quest'ultimo parte dopo 0,5 secondi e termina tre battute dopo aver lasciato il comando, compiendo una battuta ulteriore che elimina le gocce residue. Tutte le versioni di Fiat Stilo, poi, sono dotate di un tergicristallo a due velocità continue e quattro intermittenti. Lo stesso vale per il tergilunotto, anch'esso con lavaggio intelligente e funzionamento continuo e ad intermittenza. Inoltre, quando il tergicristallo è attivo e si è inserita la retromarcia, il tergilunotto esegue automaticamente una serie di battute di pulizia.

    Appoggiatesta basculanti
    Gli appoggiatesta anteriori sono basculanti, cioè regolabili sia in altezza sia in angolazione. Così guidatore e passeggero possono scegliere la posizione desiderata e godere, oltre che di un buon comfort, anche della massima sicurezza. Per i sedili posteriori sono previsti di serie i tre appoggiatesta regolabili in altezza. I due laterali sono anche basculanti

    Chiavi e chiusura centralizzata
    Le chiavi di Fiat Stilo sono dotate di un inserto meccanico richiudibile, che riduce la dimensione della chiave stessa ed evita danni agli indumenti.

    Di serie su Fiat Stilo la chiusura centralizzata delle porte offre inoltre un vantaggio rispetto ai sistemi tradizionali: la possibilità di aprire o chiudere i cristalli e il tetto lamellare anche dall'esterno della vettura. Una volta infilata la chiave nella serratura della porta, basta infatti mantenerla ruotata per due secondi e il bloccaporte prima chiude le portiere e il baule e subito dopo comanda la salita dei cristalli e la chiusura del tetto lamellare. Questa funzione evita di dover rientrare in auto se si sono dimenticati aperti.

    È sempre possibile, comunque, interrompere il movimento automatico, in modo da lasciare la vettura con le porte chiuse e i finestrini un po' abbassati per il ricircolo dell'aria. I movimenti avvengono a rovescio, ovviamente, quando si entra.


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