04.09.2001

Fiat Stilo - Le dotazioni in più


E per chi vuole: contenuti e tecnologia da ammiraglia

Difficile, fino a qualche tempo fa, immaginare che una media compatta potesse proporre a chi desidera avere una vettura davvero completa, dispositivi come il climatizzatore bi-zona, che permette a guidatore e passeggero d'impostare due temperature diverse, rispettivamente per la parte destra e quella sinistra della vettura. O come i sedili a comando elettrico con memoria: scelta un'impostazione confortevole e corretta, si memorizza e ogni volta che qualcuno cambia le regolazioni basta premere un tasto per riportare tutto come prima. Oppure ancora come il Cruise Control, così utile nei lunghi trasferimenti autostradali perché consente di mantenere automaticamente la velocità di crociera impostata.

Fiat Stilo offre tutto ciò e anche di più. Dai tergicristalli che si attivano automaticamente alle prime gocce di pioggia ai proiettori che si accendono da soli non appena entrati in galleria. E al sensore di parcheggio che segnala con un cicalino l'approssimarsi degli ostacoli al di fuori della nostra visuale.

Climatizzatore automatico "bi-zona" con AQS
Il clima all'interno dell'abitacolo è uno dei principali fattori di comfort durante il viaggio ed è importante anche per la sicurezza preventiva, perché temperatura, umidità e ventilazione influiscono sul benessere del guidatore e quindi sul suo livello d'attenzione. Senza dimenticare che all'impianto di riscaldamento e aerazione è affidato anche lo sbrinamento del parabrezza e dei vetri laterali. Ecco perché per Fiat Stilo è stato scelto un climatizzatore sofisticato, che controlla automaticamente, attraverso una centralina elettronica, la temperatura, la portata dell'aria, la sua distribuzione, l'inserimento del compressore e il ricircolo. Si tratta, inoltre, di un climatizzatore "bi-zona" capace cioè di garantire contemporaneamente due diverse temperature: una nella parte destra dell'abitacolo, un'altra in quella sinistra.

In questo dispositivo, infine, ai consueti sensori che registrano temperatura esterna ed interna se ne aggiunge un altro, destinato a verificare la qualità dell'aria (AQS).

L'Air Quality Sensor consente agli occupanti di Fiat Stilo di respirare sempre aria pulita, anche quando si viaggia in città, durante gli incolonnamenti e sotto le gallerie. Controlla, infatti, la funzione di ricircolo, che viene inserita automaticamente per bloccare l'immissione di aria esterna nella vettura quando si attraversano luoghi ad elevato tasso di smog.

Alla qualità dell'aria che arriva all'interno della vettura contribuisce anche il filtro a due strati. Il primo trattiene le particelle di diametro superiore a 0,5 micron e il polline (che può provocare fenomeni allergici). Il secondo, a carboni attivi, riduce le sostanze inquinanti e assorbe i cattivi odori.

L'impianto di Fiat Stilo attua una strategia di controllo del clima "a temperatura equivalente". Attraverso alcuni sensori registra la temperatura interna ed esterna e valuta la sensazione di benessere termico provata dal passeggero, cioè lo scambio energetico tra il corpo umano e l'abitacolo, sul quale influiscono l'umidità, la temperatura e la portata dell'aria trattata.

Un altro sensore, posto in posizione centrale alla base del parabrezza, rileva l'irraggiamento solare del veicolo e l'inclinazione con la quale i raggi stessi raggiungono l'abitacolo. Consente cioè di prevedere l'eccessivo innalzamento di temperatura all'interno dell'auto causato dai raggi del sole e quindi d'informare in tempo il climatizzatore.

Tutti questi parametri vengono rilevati di continuo e utilizzati per aggiornare automaticamente la distribuzione, la ventilazione e la miscelazione. Si regolano, così, la temperatura dell'aria alle bocchette e la velocità del ventilatore, in modo da garantire a chi siede nell'abitacolo la sensazione di benessere termico richiesta dal viaggiatore (attraverso, ovviamente, il valore di temperatura richiesta). Il risultato è un clima costante, anche in presenza di sensibili variazioni delle condizioni esterne.

Per consentire, inoltre, all'aria immessa all'interno della vettura di raggiungere tutte le zone dell'abitacolo, l'impianto può essere regolato su una delle sette combinazioni previste:

  • "def", che indirizza l'aria solo sul parabrezza per disappannarlo e sbrinarlo;
  • "vent", destinata ad offrire un'immediata sensazione di benessere in attesa che l'interno raggiunga la temperatura desiderata;
  • "floor", capace di assicurare il rapido riscaldamento;
  • "bi-level", che consente di avere aria più tiepida dalle bocchette dirette verso il pavimento e più fresca da quelle della plancia;
  • "heat", per garantire un abitacolo ben riscaldato e, contemporaneamente, prevenire l'appannamento;
  • "tri-level": che permette di distribuire l'aria in tutte le direzioni;
  • "vent-def": per assicurare la massima ventilazione della parte alta dell'abitacolo.

    Il sistema, in più, offre altre tre possibili regolazioni della temperatura:
  • "LO" (condizione di "massimo raffreddamento"), che si attiva quando viene richiesta una temperatura inferiore ai 16,5°C; in questo caso, il sistema comanda che la distribuzione dell'aria sia frontale (posizione "vent"), la portata al valore massimo previsto dall'automatismo e inserisce il compressore (il ricircolo è deciso dall'utente);
  • "HI" ("massimo riscaldamento"), invece, interviene quando la richiesta della temperatura è superiore a 32,5°C; la distribuzione dell'aria assume la posizione "floor" (sui piedi); la portata è di nuovo al massimo previsto; il compressore è gestito secondo necessità dalla centralina e il ricircolo resta a discrezione dell'automobilista;
  • "MAX DEF" (sbrinamento rapido), indispensabile in inverno, nei periodi piovosi e talora nelle stagioni intermedie; grazie all'inserimento automatico del compressore l'aria immessa nell'abitacolo risulta deumidificata e quindi parabrezza e lunotto posteriore si sbrinano velocemente.

    Nell'abitacolo la possibilità di modificare la temperatura gradualmente, procedendo di mezzo grado per volta, consente di raggiungere un ottimo comfort climatico. La manopola consente una variazione di 16°C, con uno scarto di temperatura massimo tra la zona sinistra e destra di 7.

    La regolazione manuale è prevista per:
  • l'impostazione delle temperature interne (destra e sinistra),
  • la variazione volontaria della distribuzione dei flussi d'aria,
  • la velocità del ventilatore (se si vuole modificare la portata d'aria) e il suo arresto,
  • la disattivazione del compressore (in pratica, l'impianto funziona come un riscaldatore automatico),
  • il comando del ricircolo,
  • la funzione "MAX DEF" per il disappannamento rapido.

    Le scelte manuali sono sempre prioritarie rispetto all'automatismo. Vengono, inoltre, segnalate con lo spegnimento del led "Full Auto" e memorizzate fino a che l'utente non annulla il comando. Ad ogni accensione il sistema si riporta nelle condizioni memorizzate allo spegnimento, tranne per la funzione "MAX DEF", che invece viene azzerata. È prevista anche la possibilità di spegnere manualmente tutto il sistema, disattivando completamente l'impianto di condizionamento.

    Per le versioni con motore JTD è di serie il riscaldatore supplementare integrato nel climatizzatore, che garantisce un ottimo comfort nell'abitacolo anche quando il clima è molto rigido. A causa dell'eccezionale rendimento termodinamico dei JTD, infatti, il riscaldamento del liquido nel radiatore può essere lento, se la temperatura esterna è particolarmente bassa.


    Sedili a comando elettrico con memoria

    A bordo di Fiat Stilo basta premere un tasto per ritrovare la posizione del sedile e degli specchietti retrovisori esterni ideale per chi, in quel momento, siede al posto di guida. Lo permette l'assetto "memory" che, elimina le perdite di tempo, scongiura scatti di nervi e può memorizzare fino a tre configurazioni, offrendo a più persone (per esempio, i familiari) la possibilità di partire sempre nelle condizioni ideali di comfort e sicurezza.

    Una volta regolata la posizione del sedile e dei due specchietti retrovisori, quindi, è possibile memorizzarla premendo per circa tre secondi uno dei tre tasti posti a lato del divano anteriore. A questo punto una centralina elettronica riceve le impostazioni e conferma con un beep di averle registrate.

    L'associazione tra posizione ideale e tasto numerato può avvenire solo a vettura ferma e con la chiave ruotata al primo scatto (MAR). Si evita così che bambini lasciati soli in auto modifichino le memorie. Per richiamare la propria impostazione, il guidatore deve solo premere il tasto attribuito, anche con l'automobile in movimento, purché la velocità sia inferiore a 10 Km/h.

    Con l'assetto "memory" è possibile registrare anche la particolare inclinazione dello specchietto retrovisore destro usata durante i parcheggi. La regolazione avviene a vettura ferma, e con la retromarcia inserita, premendo il tasto già scelto per la posizione di guida ideale. L'impostazione così memorizzata viene richiamata ogni volta che s'inserisce la retromarcia. Se non è registrata nessuna personalizzazione di sedile e specchietti, il sistema inclina comunque lo specchietto con un angolo predefinito per agevolare la visibilità durante la manovra.

    Lo specchietto retrovisore torna automaticamente alla sistemazione iniziale 10 secondi dopo che si è disinnestata la retromarcia o quando si supera la velocità di 10 km/h, indipendentemente dalla marcia.

    Infine, nelle versioni tre porte di Fiat Stilo, dotate di sedili a comando elettrico, è facilitato anche l'accesso al divano posteriore. Basta, infatti, abbattere uno degli schienali anteriori per vedere tutto il sedile che si sposta automaticamente in avanti. Riportato lo schienale in posizione eretta, il sedile torna al suo posto.

    Sia l'opzione assetto"memory" sia quella di "accesso facilitato al divano posteriore" dispongono della funzione antipanico: premendo un qualunque tasto di memoria o di regolazione dei sedili, questi si bloccano il loro avanzamento.

    Lavafari automatici
    Disponibili, a richiesta, su tutte le versioni di Fiat Stilo, i lavafari sono "a scomparsa", cioè integrati nel paraurti e garantiscono una buona visibilità al conducente anche quando il fondo stradale è sporco. Si azionano automaticamente quando, a luci anabbaglianti o abbaglianti accese, si attiva il lavacristallo.

    Fari allo Xenon
    In funzione della sicurezza preventiva è importante poter godere di un'ottima visibilità anche al buio. Per questo Fiat Stilo, a richiesta, può essere equipaggiata con fari allo Xenon, che offrono una migliore qualità della luce emessa e un'eccellente resa in tutte le condizioni atmosferiche.

    Nella lampada a scarica di gas il filamento dei proiettori tradizionali è sostituito da due elettrodi distanti pochi millimetri l'uno dall'altro che generano una scarica elettrovoltaica in un ambiente saturo di gas Xenon a bassa pressione. La complessità tecnica di questi fari richiede la presenza di due centraline elettroniche separate: una per il controllo generale della funzione e l'altra per quello della tensione di alimentazione.

    I vantaggi rispetto ai normali proiettori con lampada alogena sono presto detti: l'intensità luminosa raddoppia (da 1500 a 3000 lumen); l'efficienza passa da 25 a 85 lumen per Watt e le ore di durata raddoppiano anch'esse (da 1500 a 3000). I fari allo Xenon, inoltre, consumano meno energia e distribuiscono meglio il fascio di luce. Di tonalità più prossima al bianco, assicurano, infine, una maggior visibilità, anche a parità d'illuminazione.

    Proprio a causa delle migliori prestazioni offerte dall'impianto (luce più brillante e maggiore profondità), i fari allo Xenon sono accoppiati ad un correttore di assetto automatico che impedisce di abbagliare i conducenti delle auto provenienti in senso inverso e, mantenendo costante la zona illuminata, assicura un miglior comfort di guida. Il dispositivo, infatti, interviene automaticamente per compensare sia le variazioni statiche della vettura (dovute al diverso carico sugli assi) sia quelle dinamiche (causate da accelerazioni e frenate). Per garantire questo risultato, dei sensori posti sulle sospensioni anteriori e posteriori "leggono" continuamente le escursioni della scocca e rilevano le condizioni di accelerazione o frenata, consentendo di prevedere il beccheggio e di anticipare il controllo dell'assetto.

    Bracciolo con vano portaoggetti
    Molte versioni di Fiat Stilo sono dotate, di serie, di due comodi e utili braccioli che nascondono al loro interno un vano portaoggetti e sono sistemati tra i sedili anteriori e posteriori. Abbassando la parte centrale del bracciolo posteriore si scopre lo sportellino ski-pass che dà accesso al bagagliaio.

    Cruise Control
    Di serie sulla Fiat Stilo 2.4 Selespeed (ma disponibile per tutte le versioni), il Cruise Control è un sistema capace di aiutare l'automobilista a gestire la velocità della vettura, migliorando il comfort di viaggio. Pilotando direttamente la farfalla del motore, il dispositivo consente di mantenere automaticamente la velocità di crociera impostata dal guidatore. Basta ruotare in posizione "ON" una ghiera presente sulla leva dedicata, posta a sinistra del volante e azionarne, quindi, un'altra (che di fatto è un acceleratore manuale) verso il segno "più" (o "meno") fino a raggiungere la velocità desiderata. Quando si rilascia la ghiera, la vettura continua a viaggiare alla velocità memorizzata senza che il pilota prema il pedale dell'acceleratore.

    Il Cruise Control può funzionare nell'intero arco di giri ammessi dal motore, ma solo per velocità superiori ai 30 km/h. È consigliabile, quindi, inserirlo in presenza di condizioni stradali che consentano di mantenere con sicurezza il valore memorizzato.

    Premendo il pedale dell'acceleratore (per esempio durante un sorpasso), il Cruise Control viene momentaneamente disabilitato anche se il sistema rimane attivo. L'auto, perciò, accelera come richiesto, ma appena si rilascia il pedale il sistema riporta automaticamente la vettura alla velocità memorizzata. Per ovvie ragioni di sicurezza, il dispositivo viene invece disinserito automaticamente quando il guidatore pigia il pedale del freno o della frizione.

    In questo caso si può ritornare alla velocità preimpostata premendo il pulsante "RESUME", posto all'estremità della leva di comando del Cruise Control.

    Per disattivare definitivamente il Cruise Control e cancellare ogni impostazione precedente bisogna ruotare la ghiera in posizione "OFF" e spegnere il motore. Una spia sul display multifunzionale indica lo stato di funzionamento o disattivazione del sistema.

    La funzione antipattinamento (Anti Slip Regulation, di serie su Fiat Stilo), ha la priorità sul controllo automatico della velocità: cessato l'intervento dell'ASR, il sistema torna alla velocità impostata.

    Hi-Fi: la nitidezza sonora in alta fedeltà
    Il sistema Hi-Fi della Fiat Stilo è caratterizzato da una tecnica raffinata, il cosiddetto Sound System, capace di dare le stesse emozioni che si provano ascoltando un concerto dal vivo.

    All'autoradio con lettore CD o al CONNECT di Fiat Stilo si può aggiungere un impianto acustico composto da otto altoparlanti e da un subwoofer con amplificatore da 100 Watt integrato nel vano bagagli e capace di riprodurre le frequenze più basse. L'intero sistema ha una potenza di 260 Watt.

    Si tratta, insomma, di un impianto audio capace di garantire ad ogni passeggero e in tutte le condizioni di marcia una qualità d'ascolto eccezionale.

    Il sistema Hi-Fi è caratterizzato da una tecnica raffinata, il cosiddetto Sound System, capace di offrire una riproduzione realistica, con alti cristallini e bassi pieni e ricchi, rifiutando, invece, suoni innaturali che all'inizio possono apparire affascinanti, ma a lungo andare affaticano l'ascoltatore. Il suono, inoltre, avvolge tutti gli occupanti e dà la sensazione di propagarsi in un ambiente molto più vasto, perché il sistema audio e l'abitacolo della vettura sono stati progettati assieme (secondo il concetto "clean sheet"), in modo da garantire una perfetta armonia tra le caratteristiche tecniche dell'uno e quelle dell'altro.

    Per ottenere questo risultato, gli ingegneri hanno selezionato accuratamente tutti i componenti dell'impianto stereo, stabilendo, con l'aiuto di avanzati software di progettazione, la migliore posizione dei diffusori in rapporto agli ascoltatori.

    Un processore del segnale integrato regola automaticamente i bassi in modo da renderli sempre perfetti a qualsiasi volume. Più sofisticato del semplice controllo del volume dei sistemi tradizionali, il dispositivo garantisce un suono sempre naturale e di alta qualità.

    Inoltre, un circuito di equalizzazione attiva garantisce un ottimo bilanciamento elettronico automatico dell'uscita di tutte le frequenze, grande equilibrio e chiarezza di tono in tutta la gamma audio. Che vuol dire poter godere di riproduzioni musicali impeccabili in ogni condizione di marcia, senza dover armeggiare con i comandi.

    Alla limpidezza del suono contribuiscono anche i circuiti compressori attivi, grazie ai quali il sistema non manifesta alcuna distorsione neppure nei passaggi a volume più elevato.

    Collegata ad un kit viva voce, tra l'altro, l'autoradio Hi-Fi si disattiva automaticamente (posizione di "mute") quando squilla il radiotelefono GSM. In questo caso, inoltre, si dispone anche della funzione "Phone-in", che consente di trasferire le chiamate dal cellulare (con centralina viva voce) agli altoparlanti tramite la radio.

    L'intero sistema è protetto dai furti grazie ad un protocollo di comunicazione con l'unità elettronica che gestisce l'impianto elettrico (body computer). Ecco come funziona.

    All'accensione dell'autoradio il body computer legge il codice di sicurezza (a quattro cifre) della radio e la attiva solo se riconosce la sequenza numerica. Questo rende l'apparecchio inutilizzabile su un'altra vettura (che non ha il medesimo dispositivo).

    Comandi sul volante
    Per una guida sicura e rilassante, Fiat Stilo offre i comandi sul volante per regolare le funzioni dell'autoradio e del CONNECT. Disponibile su tutte le versioni del nuovo modello, è di serie sul 2.4 Selespeed.

    Sensore di pioggia
    In funzione della sicurezza preventiva è importante poter godere sempre di un'ottima visibilità. Per questo Fiat Stilo offre il sensore di pioggia, che permette di avere il parabrezza sempre pulito, anche con il brutto tempo.

    Applicato nella parte alta dell'abitacolo, dietro lo specchio retrovisore centrale, il sistema automaticamente mette in funzione il tergicristallo e regola la frequenza di battuta in relazione all'intensità della pioggia. Si attiva portando la leva destra del devioguida nella prima posizione (intermittenza). Il suo funzionamento si basa sul principio della rifrazione dei raggi infrarossi attraverso il vetro e le gocce d'acqua. La parte ottica del sensore (lente) invia al cristallo la luce infrarossa. Quest'ultimo la riflette e la rimanda al sensore. Poiché l'energia luminosa inviata al parabrezza è costante, il valore rilevato al momento della ricezione diminuisce in proporzione all'aumento della quantità d'acqua e di altre impurità presenti sul cristallo. La variazione del segnale viene elaborata dalla parte elettronica del sensore che attiva la frequenza di battuta adeguata.

    Poiché la superficie del vetro bagnata disturba l'occhio umano più di notte che di giorno, il sensore regola l'intervento del tergicristallo anche secondo la luce ambientale. Inoltre riconosce le striature dell'acqua provocate dalle spazzole usurate e compensa gli effetti dovuti all'invecchiamento del parabrezza e dell'elettronica. In particolari situazioni, poi, adotta speciali cicli di battuta: per esempio quando sul cristallo ci sono singole gocce o in presenza di impurità sulla superficie (depositi salini, sporco eccetera).

    La sensibilità del sensore di pioggia può essere modificata agendo sulla ghiera a tre posizioni presente sulla leva destra del devio. Se si arresta il motore con il sistema inserito, quest'ultimo viene disattivato automaticamente. Per riavviarlo, all'accensione del motore, si può scegliere di riportare la leva del devio a zero e poi di nuovo sulla prima posizione, oppure variare la sensibilità del sensore.

    Per segnalare l'avvenuta riattivazione, il sistema comanda l'esecuzione di una battuta del tergicristallo, anche se il vetro è asciutto. Dopo l'uso della pompa lavavetro, il sensore si attiva automaticamente, per il tempo necessario al recupero delle gocce che colano sul cristallo.

    Fari Automatici
    Fiat Stilo è dotata di fari che si accendono automaticamente con il calar del buoi o all'ingresso delle gallerie. Sono comandati da un sensore installato sul vetro anteriore e basato sul principio della rifrazione dei raggi infrarossi. Il dispositivo rileva le variazioni dell'intensità luminosa esterna e confrontandola con il valore impostato dal guidatore comanda l'accensione delle luci esterne di Fiat Stilo coerentemente con la sensibilità impostata dal guidatore. Il sensore è capace di valutare la luminosità verso l'alto e quella in direzione di marcia, riconoscendo la presenza di gallerie o viali.

    Per attivare i Fari Automatici di Fiat Stilo basta portare la ghiera sinistra del devioguida nella posizione "automatico" appunto. In tal modo si abilita l'accensione contemporanea e delle luci di posizione e degli anabbaglianti in funzione della luminosità esterna.

    L'utente può variare la sensibilità del sensore tramite il quadro degli strumenti, scegliendo con i tasti situati sulla plancetta dei comandi un valore da 1 a 3. L'impostazione può essere fatta anche con la vettura in marcia.

    All'accensione delle luci comandate dal sensore, l'utente può azionare anche i fendinebbia e i retronebbia. Questi ultimi si spengono in modo automatico insieme alle altre luci comandate dal sensore: prima gli anabbaglianti, dopo dieci secondi quelle di posizione.

    Quando il sensore è attivato, il guidatore dispone solo del lampo luci e se vuole attivare gli abbaglianti fissi, deve commutare la ghiera presente sulla leva sinistra del devioguida sulla posizione "luci anabbaglianti" e inserire gli abbaglianti.

    Per questioni di sicurezza, inoltre, se il sensore non funziona, vengono accese le luci di posizione e gli anabbaglianti indipendentemente dalla luminosità esterna, mentre il quadro strumenti segnala l'avaria. In questo modo l'automobilista ha la possibilità di disattivare l'utomatismo e di accendere manualmente le luci.

    I Fari Automatici, infine, non rilevano la presenza di nebbia, quindi spetta al guidatore accendere le luci nel caso di scarsa visibilità.

    Sensore di parcheggio
    In fase di parcheggio può succedere che alcuni ostacoli posti dietro la vettura siano al di fuori del campo di vista del guidatore, o più semplicemente può accadere di non sapere quanto si è vicini all'automobile parcheggiata dietro.

    Ecco allora venire in aiuto il sensore di parcheggio, attivo ogni volta che si porta la chiave di avviamento nella posizione MAR e s'inserisce la retromarcia.

    Realizzato per Fiat Stilo, il sistema è composto da una centralina elettronica, che dispone d'interfaccia per la rete CAN; da quattro sensori ultrasonici inseriti nel paraurti posteriore (due ai lati del paraurti e due di fianco alla targa); da un segnalatore acustico. I quattro rilevatori coprono, in particolare, sia le zone laterali posteriori della vettura (a partire da una distanza inferiore a 60 centimetri) sia quelle mediane posteriori (a partire da una distanza inferiore a 150 centimetri). Vediamo in dettaglio come funzionano.

    Si tratta di quattro trasduttori ultrasonici, che agiscono come trasmettitori e ricevitori intelligenti di impulsi. Questi ultimi vengono emessi ogni volta che s'inserisce la retromarcia e, quando incontrano un ostacolo, vengono riflessi e ricevuti come un'eco dal sensore stesso. A questo punto il segnale in entrata viene convertito in digitale e inviato alla centralina elettronica, che mette in funzione il segnalatore acustico.

    L'informazione, quindi, viene trasmessa al guidatore con avvisi acustici cadenzati, che si fanno sempre più ravvicinati fino a diventare un segnale continuo quando l'automobile raggiunge una distanza di 30 centimetri dall'ostacolo.

    Il cicalio sonoro s'interrompe quando i sensori laterali rivelano un ostacolo in avvicinamento per oltre tre secondi. E questo per evitare che il sistema continui a suonare in caso di manovre lungo un muro parallelo all'asse del veicolo.

    Telecomando
    Si può ordinare l'apertura e la chiusura delle porte e del baule anche con il telecomando a radiofrequenza integrato nella chiave d'accensione, sulla quale sono presenti tre tasti: blocco porte, sblocco porte e apertura baule. La presenza di due tasti separati per aprire e chiudere le porte, evita di tornare sui propri passi per verificare se il nottolino è "su" o "giù". Nel dubbio, infatti, basta ripetere il comando "giù".

    Inoltre, la salita e la discesa contemporanea di tutti i cristalli e del tetto lamellare (Sky Window) è possibile premendo più a lungo i tasti di sblocco o di blocco.

    A differenza di quello a raggi infrarossi, questo telecomando non richiede un puntamento preciso, ha un raggio d'azione più ampio e agisce anche attraverso vetri filtranti o sporchi. Un "rolling code" (che si aggiorna ogni qualvolta il sistema viene usato) garantisce contro l'eventuale intercettazione del comando per l'apertura delle porte.

    Dead-lock
    La funzione dead-lock permette la messa in folle della maniglia interna della porta, con funzione antieffrazione. Il dead-lock viene inserito da una ulteriore rotazione della chiave dopo il comando di blocco, o, laddove sia previsto il telecomando, da due azionamenti successivi del pulsante di chiusura.


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