04.09.2001

Fiat Stilo - Il programma Autonomy


Al lancio di Fiat Stilo non poteva mancare Autonomy, il programma che dal 1995 raccoglie le iniziative dell'Azienda sviluppate per offrire anche ai clienti con ridotte capacità motorie la libertà di spostarsi a proprio piacimento.

Si tratta di un programma che è ormai parte integrante delle politiche di Fiat Auto. Già in fase d'ideazione dei nuovi modelli, infatti, l'Azienda progetta, in co-design con aziende leader del settore, le proprie vetture in modo da renderle facilmente adattabili alle speciali attrezzature per la mobilità assistita.

Proprio come è accaduto con Fiat Stilo, un modello di per sé molto facile da guidare, comodo, capace di offrire un'ottima abitabilità ed accessibilità. Una vettura, dunque, adatta fin da quando esce dalla fabbrica anche a chi, come gli anziani o i disabili, ha problemi di mobilità. Il merito è dei tanti dispositivi sofisticati come il cambio robotizzato "Selespeed", con comandi al volante, capace di operare sia in modo automatico sia manuale sequenziale; e al servosterzo "dual drive", che permette di muoversi nel traffico senza difficoltà e di parcheggiare con il minimo sforzo.

Questi i vantaggi garantiti da tutte le Fiat Stilo così come escono dalla fabbrica. Ma sul nuovo modello è anche possibile montare una vasta gamma di dispositivi specifici per la guida ed il trasporto dei disabili. Lo hanno dimostrato alcune aziende leader del settore delle trasformazioni che hanno realizzato tre Fiat Stilo.

La prima versione (Guidosimplex) ha la frizione elettronica "Sincro drive" che, tramite un interruttore posto sulla leva cambio, consente di variare marcia senza agire sul pedale della frizione; l'acceleratore elettronico a cerchiello sopra il volante, un dispositivo che funziona a pressione e permette di accelerare tenendo entrambe le mani sul volante stesso; il freno di servizio azionato da una leva a lungo braccio: si attiva spingendo in avanti quest'ultima, nella quale sono incorporati anche l'avvisatore acustico e il blocco per le partenze in salita; la piastra girevole per il sedile del passeggero, che è applicata sotto il sedile stesso e ne permette la rotazione verso l'esterno per facilitare l'ingresso in auto.

La seconda Fiat Stilo (Kivi) presenta la servofrizione automatica elettronica che permette di inserire le marce premendo semplicemente un tasto posto sul cambio e senza utilizzare la frizione; l'acceleratore elettronico a cerchiello sotto il volante, sempre con funzionamento a pressione ma piazzato sotto la corona; il freno di servizio a spinta verticale, che sviluppa un'azione frenante proporzionale alla pressione esercitata; la piastra girevole per il sedile del passeggero, che consente al sedile stesso di ruotare verso l'esterno e di fuoriuscire dall'abitacolo di circa 10 cm; la porta laterale posteriore rototraslante radiocomandata, che permette di far entrare più facilmente la carrozzina ripiegata tra i sedili anteriori e quelli posteriori della vettura;

L'ultima versione di Fiat Stilo (Handytech) offre la servofrizione elettrica che svolge la funzione del cambio automatico grazie ad un servo-motore elettrico che agisce sul pedale della frizione tramite un cavo d'acciaio; la centralina di comando è collegata ad un pulsante posto sulla leva del cambio; l'acceleratore elettropneumatico a leve contrapposte, un dispositivo che consente di accelerare premendo semplicemente una delle due leve poste sotto il volante; la porta laterale posteriore scorrevole, che viene azionata da un interruttore integrato nella plancia portastrumenti e permette di far entrare più facilmente la carrozzina tra i sedili anteriori e quelli posteriori della vettura; il sollevatore, dispositivo a comando elettrico costituito da un braccio snodato e da un'imbracatura che permette di sollevare e portare una persona dalla carrozzina al sedile della vettura; il carica carrozzina automatico, che - abbinato alla porta posteriore scorrevole - consente di caricare la carrozzina nella parte posteriore della vettura con una sequenza automatica di movimenti; e, infine, il freno di servizio a spinta orizzontale, mosso da una leva posta sotto il volante.

Insomma, sono tutti dispositivi semplici da installare e che si integrano perfettamente nell'abitacolo senza compromettere ergonomia, abitabilità, comfort e sicurezza della vettura. Senza contare che si affiancano ai comandi di serie, consentendo così la guida anche a persone senza difficoltà motorie. Inoltre, si possono smontare facilmente e offrono così il vantaggio di poter rivendere l'auto sia attrezzata sia come una vettura normale.

Dispositivi, dunque, ma non solo. Nell'ambito del programma Autonomy hanno preso vita anche una serie di strutture e servizi destinati ad agevolare le persone con ridotte capacita' motorie nel conseguimento della patente speciale, nonché nell'acquisto e nell'allestimento personalizzato di un autoveicolo. Sono, infatti, stati creati 26 "Centri di Mobilità" (13 in Italia e 13 in Europa) strutture indipendenti dotate di: Simulatori di guida per la valutazione ( con il supporto di medici e fisioterapisti specializzati ) delle capacità psico-motorie residue necessarie per il conseguimento della patente speciale; Vetture multiallestite con dispositivi specifici per la guida e il trasporto di disabili per la prova immediata degli ausili necessari; Consulenza fiscale/legislativa nonché supporto nell'acquisto dell'autoveicolo; Officina per l'installazione, il collaudo e la manutenzione dei dispositivi previsti.

Un programma completo e apprezzato, dunque, quello di Autonomy, considerando che nel 2000 le vetture modificate e consegnate in Europa sono state circa ventimila. Un successo dietro al quale c'è un capillare lavoro di messa a punto dei prodotti e dei servizi e le sinergie di tutte le società del Gruppo operanti nel campo dei trasporti: Iveco, Case-New Holland, Centro Ricerche Fiat e Toro Assicurazioni. Il Progetto Autonomy, tra l'altro, è stato esportato non solo nella maggior parte dei Paesi europei, ma anche in Sud America, dove si è sempre adattato perfettamente alle realtà locali.

Chi desidera avere maggiori notizie sul Programma Autonomy e sulle sue iniziative può trovarle nei siti Internet www.fiatautonomy.com (in italiano e in inglese), e www.fiat-autonomy.de (in tedesco). Inoltre, dall'inizio di quest'anno il sito www.fiatautonomy.com offre l'opportunità anche ai non vedenti di reperire sul Web informazioni utili per l'acquisto di vetture scontate destinate agli accompagnatori oppure risposte a quesiti riguardanti le normative in favore dei portatori di handicap. Tra i tanti servizi presenti nel sito, poi, da sottolineare il "Car configurator", che in pochi secondi consente di conoscere il prezzo di tutti gli allestimenti speciali, indicando il modello d'auto, la cilindrata e il tipo di disabilità. In un'altra sezione, infine, viene fornito l'elenco dei Concessionari che aderiscono al programma Autonomy più vicini alla residenza del disabile. Sono indicati anche i Centri di Mobilità Autonomy, dotati di simulatore e di auto allestite per le prove di guida. Mentre un'ultima area è dedicata alla compravendita di vetture usate adattate.


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