04.09.2001

Fiat Stilo - La produzione


Fiat Stilo cambia anche il modo di costruire le automobili

È nei cromosomi dell'Azienda precorrere i tempi anche nelle tecnologie di fabbricazione e nell'organizzazione del lavoro. Per questo Fiat Auto da sempre gestisce e modifica la sua struttura produttiva con l'obiettivo di rendere gli stabilimenti più competitivi e più pronti nel rispondere alle esigenze del mercato. È stato così all'inizio degli anni Novanta, con il passaggio dalla struttura organizzativa tradizionale alla Fabbrica integrata. Ed è avvenuto così nel 1993 con la realizzazione dello stabilimento di Melfi, destinato a costruire la Punto: due pietre miliari nella storia del modo di costruire le automobili. Oggi, proprio in concomitanza con la nascita di Fiat Stilo, una nuova importante tappa: la Fabbrica integrata "modulare", realizzata a Cassino.


La fabbrica integrata diventa modulare

Nata dall'adeguamento al prodotto e alle necessità del mercato oltre che dall'evoluzione dell'organizzazione del lavoro precedente, la Fabbrica integrata modulare punta sul coinvolgimento totale dei fornitori di servizi e sottogruppi. Esalta ancora di più il ruolo dell'uomo all'interno del team. Impiega diffusamente le più avanzate tecnologie informatiche, al punto che si può parlare di Digital Factory, cioè di fabbrica digitale.

Ma non solo. Partiti da questi presupposti, i tecnici di Fiat Auto sono andati oltre e hanno studiato e sezionato il processo produttivo, ridisegnando flussi, postazioni di lavoro, attrezzature. Hanno fatto ricorso alle più sofisticate tecnologie, applicate soprattutto in Lastratura e in Verniciatura. Hanno coinvolto i tecnici della Piattaforma che sono scesi in stabilimento per seguire passo passo l'avviamento della produzione. Tanti interventi, dunque, che partendo dal prodotto desiderato dal cliente sono passati all'organizzazione del processo, hanno coinvolto le tecnologie, il flusso di lavoro, la formazione del personale. Tutto è stato rivisitato, razionalizzato, informatizzato, attraverso una profonda trasformazione che ha interessato in vario modo ognuna delle 4500 persone che lavorano a Cassino.


In linea con i fornitori a fianco

Rispetto all'organizzazione tayloristica tradizionale, la fabbrica integrata introdotta da Fiat Auto all'inizio degli anni Novanta ha rappresentato una rivoluzione copernicana nell'organizzazione del lavoro. Lo snellimento dei processi decisionali, la collocazione degli specialisti delle tecnologie di costruzione accanto alle linee, la creazione di nuove entità organizzative come le UTE (unità tecnologiche elementari) e di nuove figure professionali come il CPI (conduttore di processi integrati), oltre che il rafforzamento del processo di delega e di coinvolgimento degli addetti, sono state tra le innovazioni più importanti. Ma l'evoluzione dello scenario industriale internazionale ha imposto un'ulteriore modifica di questo modello. Se fabbrica integrata voleva dire che nel processo produttivo venivano appunto "integrate" tutte le competenze e le risorse necessarie per realizzare il prodotto, fabbrica integrata modulare significa che adesso anche i fornitori di servizi (trasporti, manutenzione) e di "moduli", cioè di sottogruppi della vettura, diventano parte fondamentale del processo, pur continuando ad appartenere ad aziende diverse.


Per ogni operazione i migliori specialisti del settore

A questa evoluzione Fiat Auto è approdata dopo essersi confrontata con tutte le maggiori case automobilistiche del mondo e aver osservato che ovunque i fornitori gestiscono fasi importanti della costruzione del prodotto: per esempio lo stampaggio, il montaggio delle sospensioni, quello dei gruppi ottici eccetera. Un modello che l'Azienda ha adottato, affinandolo nella Fabbrica integrata modulare, dove i fornitori lavorano addirittura "dentro" la fabbrica, insieme con gli uomini di Fiat Auto che costruiscono l'automobile. La razionalizzazione del processo, quindi, è data dal fatto di affidare molte operazioni ai migliori specialisti del settore. In tutto, a Cassino, sono 19 i sottogruppi forniti per Fiat Stilo. Perché le aziende che si occupano dello stampaggio sono leader nel loro campo, così come lo sono coloro che costruiscono le sospensioni, i gruppi ottici eccetera. In questo modo, tra l'altro, ogni fornitore è responsabile della certificazione di qualità del componente che realizza. Obiettivo comune e fondamentale: soddisfare il cliente costruendogli un prodotto perfetto in ogni parte.


L'uomo e il team al centro del processo

Fiat Auto ha così la possibilità di focalizzare l'attenzione dei suoi uomini sugli snodi principali della fabbricazione e di incrementare e perfezionare le fondamentali operazioni di controllo del prodotto. Con Fiat Stilo, inoltre, si è intervenuti anche sull'organizzazione del lavoro all'interno delle UTE, sottolineando ancora una volta ruolo e importanza del gruppo e della collaborazione tra i suoi componenti. Anche con l'accordo dei sindacati, è stata creata la figura del team leader, eletto direttamente dagli operai. Il team leader (uno ogni 11 addetti, quattro per UTE) ha il compito di collaborare con il responsabile nella gestione del lavoro così da permettergli di concentrarsi meglio sul raggiungimento degli impegnativi traguardi di qualità ed affidabilità stabiliti per Fiat Stilo. Il team leader, inoltre, svolge un ruolo di collegamento fra operai e capo UTE, dialogando con loro, raccogliendo e vagliando suggerimenti e proposte. A queste attività è stata dedicata, tra l'altro, una pausa di 20 minuti per ogni turno di lavoro.

Il coinvolgimento di tutte le funzioni della fabbrica ha riguardato anche i Professional (impiegati specialisti) per i quali è stato organizzato un calendario settimanale di incontri con i responsabili dello stabilimento allo scopo di discutere e analizzare soluzioni migliorative del processo.


Postazioni di lavoro più ergonomiche

La nuova organizzazione, tuttavia, è solo un aspetto degli interventi operati a Cassino per Fiat Stilo. La trasformazione dello stabilimento, infatti, ha portato anche alla "reingegnerizzazione" del montaggio, alla creazione della digital factory attraverso una massiccia introduzione dell'informatica nella gestione delle UTE e alla conferma dell'alta automazione in Lastratura e in Verniciatura. Da qui la necessità di adeguare le postazioni di lavoro, di costruire nuove attrezzature e di addestrare le persone. Vediamo come.

Il montaggio di Fiat Stilo è stato studiato nei minimi dettagli. Sessantacinque stazioni di montaggio particolarmente importanti sono state completamente trasformate, dopo aver scomposto in fasi elementari l'attività che vi si svolge. Obiettivo: porre l'addetto nelle migliori condizioni di lavoro, applicando il metodo NIOSH che valuta scientificamente i movimenti compiuti dall'operaio. Nel loro insieme, i soli interventi ergonomici hanno richiesto un investimento di oltre 14 miliardi di lire.

È stato, infine, ridisegnato il profilo altimetrico della linea, caratterizzato ora da una specifica altezza che permette all'addetto di avere, in ogni stazione, una visione perfetta dell'operazione da eseguire. Sono state eliminate, in questo modo, tutte le posture scorrette che affaticano la persona e sono potenzialmente rischiose per l'affidabilità del lavoro. Il risultato è che per Fiat Stilo le lavorazioni di montaggio sono più lineari e semplici e vengono svolte dagli addetti con minore fatica e maggiore precisione. Se ne avvantaggia, ovviamente, la qualità del prodotto finale, alla quale gli operai possono dedicare tutta l'attenzione necessaria.


Oltre 200 controlli di qualità

L'automazione spinta che aveva contraddistinto le fabbriche automobilistiche negli anni Ottanta ha lasciato il posto a impianti che utilizzano macchine automatiche solo là dove possono essere di aiuto all'uomo sollevandolo da fatica e ripetitività. In molte operazioni l'intelligenza e la flessibilità umana sono insostituibili per ottenere precisione e qualità, due caratteristiche fondamentali per la piena soddisfazione del cliente. In questi casi, come abbiamo detto, si è preferito migliorare la postazione mettendo l'addetto in condizione di svolgere al meglio il suo compito. Con la trasformazione, tuttavia, i robot sono aumentati del 60 per cento (soprattutto in Lastratura e Verniciatura, due reparti ormai quasi completamente automatizzati) mentre sono stati eliminati alcuni impianti automotori, discensori e carrelli filoguidati che complicavano il processo. Rispetto al modello precedente costruito a Cassino (Bravo e Brava) i controlli di qualità sono aumentati del 47 per cento, raggiungendo la cifra record per Fiat Auto di 235.


Nasce la fabbrica digitale

Insieme con la Fabbrica integrata modulare debutta anche la Digital Factory, la fabbrica digitale. Quello messo a punto a Cassino, infatti, è un innovativo sistema informatico composto da strumenti e procedure che consentono ai responsabili di gestire il processo produttivo con grande efficacia. I capi UTE e i loro collaboratori hanno così a disposizione un autentico "Portale di UTE" attraverso il quale possono acquisire, in tempo reale, informazioni fino a ieri reperibili solo in un secondo tempo o addirittura inaccessibili. Sono dati e statistiche sul prodotto, mappe delle stazioni di lavoro, simulazioni ergonomiche, cartellini-operazione, dotazioni di sicurezza, descrizioni di attrezzature e materiali, procedure, saturazioni, indici di qualità, tabelle di gestione dei fornitori. Tutti indicatori, insomma, che da un terminale consentono il pieno dominio di tutto il processo.


Mille giornate di formazione

Sono oltre mille le giornate di formazione svolte dal personale di Cassino su Fiat Stilo. L'addestramento "on the job" è stato condotto da 150 istruttori e si è tenuto nelle UTE. In particolare, 400 operai che si occupano del montaggio di 20 particolari fortemente innovativi e sofisticati hanno seguito un percorso formativo molto approfondito con il supporto di simulazioni al computer. Tutti i corsi, oltre all'addestramento tecnico, prevedevano anche una parte dedicata alla conoscenza del cliente e delle sue osservazioni sul prodotto. Insomma: dati e informazioni utili per svolgere nel modo migliore anche le operazioni più semplici.

Con Fiat Stilo, infine, per la prima volta è scesa pesantemente in campo la Piattaforma. Così è chiamata, in termini organizzativi, la squadra composta da tecnici di tutti gli Enti di Fiat Auto che lavorano insieme dal momento della nascita a quello del lancio di un modello. Per diversi mesi, una settantina di questi ingegneri, in costante collegamento telematico con gli uffici di Mirafiori, ha lavorato nello stabilimento di Cassino, a fianco a fianco dei tecnici e degli operai della fabbrica. È stata, così, resa più facile tutta la fase di messa a punto e di controllo dell'avviamento produttivo. L'apporto della Piattaforma è stato determinante per affrontare i tanti piccoli problemi che inevitabilmente contrassegnano i primi passi sulla linea di una nuova automobile. L'enorme mole di dati raccolta e l'esperienza conseguita vanno ad aumentare il know how di Fiat Auto e a costituire la base di partenza per la realizzazione dei prossimi modelli.


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