"Natural Power", la versione ecologica - Press Releases - Fiat Chrysler Automobiles EMEA Press


"Natural Power", la versione ecologica

Nuova Fiat Punto
"Natural Power", la versione ecologica
Design moderno e originale
Dizionarietto
Il piacere di guidare e di viaggiare
La gamma motori e cambi più ampia del segmento
Schede tecniche
Sicurezza da prima della classe
Una risposta precisa ad ogni richiesta

Prima nel segmento B, la Nuova Fiat Punto propone la doppia alimentazione a metano e a benzina. La versione, in particolare, è dotata di due sistemi di alimentazione fra loro indipendenti. Di norma, infatti, funziona a metano e solo l'avviamento si effettua sempre a benzina, passando subito dopo e automaticamente all'altro sistema. In questo modo l'impianto di alimentazione a benzina si mantiene efficiente e il suo intervento è richiesto solo quando il gas nelle bombole è prossimo all'esaurimento.
È comunque sempre possibile passare da metano a benzina e viceversa volontariamente, premendo un pulsante posto sulla plancia.
Il propulsore che equipaggia questa particolare versione è un 1.2 8v che adotta un sistema Multipoint sequenziale fasato. Peculiarità tecnica che permette al motore di ottenere con l'alimentazione a metano gli stessi vantaggi dei motori a benzina. La Nuova Fiat Punto Natural Power, infatti, garantisce ottima guidabilità: con alimentazione a metano la potenza massima è di 38 kW (52 CV) a 5000 giri/min, mentre la coppia è di 88 Nm a 3000 giri/min. I valori sono rispettivamente 44 kW (60CV) e 102 Nm (10,4 kgm) quando funziona a benzina.
Inoltre, la Nuova Punto Natural Power fa registrare bassi consumi e, soprattutto, minime emissioni in assoluta sicurezza. Quest'ultimo aspetto si traduce per il cliente nella possibilità di circolare in tutte le aree urbane soggette a limitazioni di traffico (legate alla eccessiva presenza di emissioni inquinanti), oltre a poter parcheggiare il veicolo anche in autorimessa.
Passiamo ai consumi: con l'alimentazione a metano, il modello fa registrare 5,5 kg/100 km (nel ciclo urbano), 3,7 kg/100 km (extraurbano) e 4,3 kg/100 km (combinato); mentre, con l'impiego della benzina (il serbatoio è di 47 litri), i risultati sono rispettivamente 8,0 l/100 km, 5,3 l/100 km e 6,3 l/100 km. Infine, le due bombole di metano, poste nel vano bagagli, hanno una capacità complessiva di 60,6 litri che possono contenere 11 kg di metano e assicurare un'autonomia di 260 chilometri (ciclo combinato).
Senza contare che le prestazioni sono di tutto rispetto. Infatti, la versione ecologica della Nuova Fiat Punto raggiunge i 151 km/h di velocità massima con l'alimentazione a benzina (145 km/h con il metano) e accelera da 0 a 100 km/h in 19 secondi (metano) e in 17 secondi (benzina).
Disponibile a 5 porte e nella versione Van a 3 porte, la Punto Natural Power offre una ricca dotazione di serie: dai due airbag anteriori al servosterzo elettrico Dualdrive all'ABS.
Insomma, questa vettura è la migliore dimostrazione di quanto il tema ambientale sia importante per Fiat Auto e le motorizzazioni a metano costituiscono una delle sue linee guida. Come dimostra il suo impegno nello sviluppo di una gamma completa di prodotti, capace di rispondere alle esigenze sia di operatori professionali, sia di privati cittadini. L'offerta di modelli oggi disponibili comprende, oltre alla Multipla bipower (prodotto di largo successo sul mercato), anche il Ducato bipower, nelle diverse versioni per il trasporto professionale delle merci; ed il Doblò bipower, nelle versioni vettura e Cargo, recentemente lanciato sul mercato. E oggi si aggiunge la Nuova Punto Natural Power.
Si tratta, dunque, di una gamma articolata che copre le esigenze di una vasta categoria di utenti, soprattutto nel settore professionale del commercio, dell'artigianato, del trasporto merci e della piccola e media industria. E, malgrado la limitata estensione dei punti di rifornimento del metano sul territorio nazionale, la crescita graduale delle adesione delle città al Progetto Metano - che già oggi ha raggiunto un numero ben superiore a quello previsto - ha generato negli utenti professionali un diffuso e crescente interesse.
In questo contesto vale la pena ricordare che nel dicembre del 2001 Fiat ha siglato con il Ministro dell'Ambiente e l'Unione Petrolifera un importante accordo finalizzato allo sviluppo del metano per autotrazione in Italia.
Per il miglioramento della qualità dell'aria, infatti, oltre al rinnovo del parco circolante, il metano è l'unica concreta alternativa nel breve e medio termine e si caratterizza positivamente anche sul piano della fattibilità economica. Senza contare che il metano è il combustibile più ecologico esistente in natura e che, per le sue caratteristiche, è idoneo ad essere utilizzato nei motori a combustione interna.
Non solo. L'Italia vanta importanti tradizioni sull'impiego di questa tecnologia che, tra l'altro, è la migliore soluzione per risolvere il problema ambientale che maggiormente preoccupa le grandi città: il particolato fine.
Per tutte queste ragioni, dunque, lo sviluppo dell'autotrazione a metano è un indirizzo strategico di Fiat Auto condiviso e supportato dal Ministero dell'Ambiente.
Nel delineare l'Accordo di Programma sul metano, sono stati evidenziati tre aspetti fondamentali. Il primo riguarda il coinvolgimento delle grandi città italiane che di più soffrono l'inquinamento da traffico e dove gravitano il maggior numero di veicoli circolanti in ambito urbano.
Il secondo aspetto concerne le utenze professionali che operano prevalentemente in città, gli stessi che percorrono tanti chilometri ed utilizzano mezzi non recenti e quindi ad elevato tasso di inquinamento. Il terzo aspetto riguarda la rete di distribuzione del metano che diventa elemento essenziale per la crescita della domanda e per l'accettazione da parte degli utenti professionali di un veicolo alimentato a metano.
Da questi tre fattori è nata l'impostazione dell'Accordo, condiviso con il Ministero dell'Ambiente e che ha portato nel corso del 2002 alla nascita della convenzione tra le grandi città italiane. La disposizione, in particolare, prevede un sostegno economico per lo sviluppo della domanda di veicoli e l'incremento della rete infrastrutturale da parte del Ministero dell'Ambiente. Insomma, sono contributi di rilevante entità, mai visti finora nel panorama italiano degli incentivi.
In questi pochi mesi di attività, dall'avvio operativo del progetto ad oggi, sono stati già conseguiti importanti risultati. All'iniziativa hanno aderito 30 importanti capoluoghi di provincia italiani che hanno o stanno per avviare dei piani per l'ampliamento o lo sviluppo della rete di distribuzione del metano nel loro territorio.
Oggi la rete di distribuzione conta 398 punti di rifornimento su tutto il territorio nazionale (prima dell'Accordo di Programma erano 344), dei quali 131 sono presenti nelle grandi città italiane che aderiscono alla convenzione metano. L'obiettivo è di arrivare, entro il 2005, a 750 punti in Italia (330 nelle città del Progetto Metano). Una crescita significativa, dunque, che sarà possibile grazie all'impegno, sia delle amministrazioni delle città che aderiscono alla convenzione, sia dell'Unione Petrolifera e delle società ad essa associate disponibili ad impegnarsi direttamente nella distribuzione del metano per autotrazione.
Infatti, la grande sfida del metano per autotrazione in Italia si vince solo nella misura in cui si realizzano gli impianti di distribuzione. In particolare, questa crescita deve avvenire nelle grandi aree metropolitane del Paese, come a Roma, Milano, Torino e Napoli, che oggi sono le meno attrezzate come numero di punti di erogazione del metano.
Senza la ferma volontà, l'impegno e la determinazione delle amministrazioni di queste grandi città a perseguire gli obiettivi di sviluppo della rete distributiva non sarà possibile avviare gli importanti processi di cambiamento nell'utilizzo dei mezzi da parte degli operatori professionali. In questo modo si vanificherà una opportunità unica che l'Accordo di Programma sul metano offre per il miglioramento ambientale delle nostre città. Inoltre, se le città non sapranno far corrispondere alla mobilitazione una reale capacità di orientamento di una parte del trasporto cittadino, prioritariamente quello professionale, verso i veicoli più puliti, resi disponibili grazie all'Accordo di Programma, non si realizzerà, in modo accelerato, quella massa critica di parco circolante necessaria ad alimentare la contemporanea crescita della rete di distribuzione del metano.
Ancora una volta è dalla collaborazione tra settore pubblico e privato che possono determinarsi le condizioni per assicurare una diversa mobilità coniugata con il rispetto dell'ambiente. Fiat Auto è impegnata su questo fronte e confida sul crescente impegno delle amministrazioni locali.
Ma l'impegno di Fiat Auto non è solo volto all'estensione dei veicoli a metano, ma è anche accompagnato da attività di ricerca mirate a migliorare ulteriormente le prestazioni dei motori e dei sistemi di stoccaggio del prossimo futuro. In particolare per i motori sono allo studio l'adozione di un sistema di iniezione "quasi-diretta" del metano, cioè con posizionamento degli iniettori a ridosso delle valvole di aspirazione, che comporta vantaggi in termini di prestazioni (maggior quantità di aria aspirata) e di consumi; l'applicazione del sistema di controllo elettroidraulico delle valvole di aspirazione e scarico, con eliminazione della farfalla, che consente di sfruttare meglio le caratteristiche antidetonanti del metano ottimizzando il rapporto di compressione.