20.05.2003

Sicurezza da prima della classe


Fiat Punto è una delle vetture più sicure in assoluto. Lo dimostrano, per esempio, i sei airbag di cui può essere dotata: uno per il guidatore, uno per il passeggero, due laterali e due tubolari. Il loro funzionamento (quello sistemato nel volante si gonfia completamente in 30 millisecondi) è controllato da una centralina elettronica che valuta la severità dell'urto attraverso sensori, tarati con una serie di crash eseguiti in laboratorio. Inoltre, l'airbag del passeggero può essere disattivato manualmente, per consentire il trasporto di un bambino su un seggiolino posto in senso contrario a quello di marcia (anche in questo caso, però, rimane attivo il pretensionatore).
L'impianto frenante, che ha due circuiti idraulici indipendenti e incrociati, assicura una frenata pronta e progressiva e spazi d'arresto ridotti. Il pedale ha una corsa corta, che consente di sfruttare appieno le caratteristiche del servofreno.
I dischi anteriori sono di 240 mm di diametro per le vetture con motore 1.2 8v; di 257 mm per le versioni equipaggiate con il 1.2 16v, il 1.4 16v, il 1.3 Mutijet e il 1.9 JTD. Le Nuove Fiat Punto con motore 1.9 Multijet da 100 CV e 1.8 16v hanno freni di 284 mm. Escluse le versioni con i due 1.2 Fire, i freni sono autoventilanti.
I freni posteriori sono a tamburo su tutte le versioni, con l'eccezione della sportivissima HGT equipaggiata con motori 1.8 16v e 1.9 Multijet che monta due dischi. Hanno ganasce autocentranti e il recupero automatico del gioco, per garantire una corsa del pedale ridotta e costante nel tempo, oltre che una frenata più pronta.
Il servofreno da 9 pollici, inoltre, facilita e rende più efficace la frenata, diminuendo gli sforzi sul pedale. Sulle versioni con guida a destra e dotate di ESP sono stati ristudiati a fondo anche la pedaliera e i cinematismi, per avere corse ridotte e ottenere una buona modulazione dell'azione frenante.
Sulle motorizzazioni diesel, più pesanti di quelle a benzina, è previsto un correttore di frenata a carico variabile, capace di ripartire correttamente la frenata sull'asse posteriore in tutte le condizioni di carico e di ridurre gli spazi di arresto. Sulle versioni dotate di ABS, il correttore di frenata è elettronico.
Tra l'altro Fiat Punto è stata una delle prime vetture in questa fascia di mercato a proporre una cellula di protezione in acciaio ad altissima resistenza. Oltre ad essere stata sviluppata valutando molte configurazioni di urto, facendo riferimento anche ai severi standard statunitensi e giapponesi. Così è nata una vettura sempre sicura e affidabile in qualunque situazione.
Infine, un discorso a parte meritano i tanti e sofisticati dispositivi relativi alla sicurezza attiva adottati dalla Nuova Fiat Punto.

Impianto ABS
L'ABS della Nuova Fiat Punto (Bosch 8) ha quattro sensori attivi, quattro canali, una centralina idraulica ad otto elettrovalvole ed è completato dal ripartitore di frenata EBD (Electronic Brake Distribution).
Si tratta, insomma, di un impianto capace di garantire, a ciascuna ruota prossima al bloccaggio, la più elevata frenatura possibile, permettendo anche nelle situazioni di emergenza il pieno controllo della direzione della vettura attraverso il volante.
Punto di forza del sistema sono i sensori attivi, che elaborano essi stessi la velocità delle ruote (senza doverli inviare alla centralina), possono leggere valori prossimi allo zero (i sensori passivi non registrano velocità inferiori a 2,5 km/h) e sono meno sensibili ai disturbi causati da campi elettromagnetici.
A completare questo avanzato sistema ABS, il ripartitore elettronico EBD. Quest'ultimo suddivide l'azione frenante sulle quattro ruote, in modo da impedire il blocco di quelle posteriori e garantire una risposta equilibrata della vettura in ogni condizione. Adatta, inoltre, il funzionamento dell'impianto alle condizioni di aderenza delle ruote e all'efficienza delle pastiglie. Riduce, infine, le temperature dei freni anteriori e la spinta richiesta al servofreno.

ESP
Allo scopo di garantire una maggiore padronanza della vettura, la Nuova Fiat Punto propone il sofisticato Electronic Stability Program, sistema che interviene nelle condizioni prossime al limite, quando è a rischio la stabilità della vettura, e aiuta il guidatore a controllare l'auto.
Per ottenere questo risultato, l'ESP verifica di continuo l'aderenza dei pneumatici al terreno sia in senso longitudinale sia in senso laterale e, in caso di sbandata, interviene per ripristinare la direzionalità e la stabilità dell'assetto. Tramite sensori rileva, infatti, la rotazione della vettura attorno al suo asse verticale (velocità d'imbardata), l'accelerazione laterale dell'auto e l'angolo del volante impostato dal guidatore (che indica la direzione scelta). Confronta, poi, questi dati con i parametri elaborati da un computer e stabilisce, attraverso un complesso modello matematico, se la vettura sta percorrendo la curva entro i limiti di aderenza, oppure se è in procinto di sbandare di muso o di coda (sottosterzo o sovrasterzo).
Per riportarla sulla traiettoria corretta, genera, dunque, un momento d'imbardata contrario a quello che causa l'instabilità, frenando singolarmente la ruota opportuna (interna od esterna) e riducendo la potenza del motore (agisce sulla farfalla). Proprio qui sta la peculiarità del dispositivo realizzato per la Nuova Fiat Punto. I suoi interventi sui freni, infatti, sono modulati in modo da essere i più dolci possibili (e quindi non disturbare la guida) e la riduzione della potenza del motore è contenuta, per garantire sempre ottime prestazioni e grande piacere di guida. L'ESP è sempre inserito.

ASR e MSR
Allo scopo di limitare il pattinamento delle ruote motrici in caso di ridotta aderenza stradale, la Nuova Fiat Punto dispone di un congegno molto sofisticato per il controllo automatico della trazione. Si tratta dell'ASR (Anti Slip Regulation), che è di serie su tutte le versioni dotate di ESP. L'ASR funziona a qualsiasi velocità e interviene sulla coppia, in funzione del coefficiente di aderenza rilevato.
Basandosi sul numero di giri delle ruote calcolato dai sensori dell'ABS, il dispositivo calcola il grado di slittamento e per ripristinare l'aderenza attiva due diversi sistemi di controllo:

  • quando una richiesta di potenza eccessiva provoca il pattinamento di entrambe le ruote motrici (per esempio in caso di aquaplaning o quando si accelera su un manto stradale dissestato, innevato o ghiacciato), riduce la coppia del motore diminuendo l'angolo di apertura della farfalla e quindi la portata d'aria;
  • se a pattinare è una sola ruota (per esempio quella interna alla curva in seguito ad accelerazione o a variazioni dinamiche del carico), questa viene automaticamente frenata senza che il guidatore intervenga sul pedale del freno. Si ottiene così un effetto simile a quello prodotto dal differenziale autobloccante.

L'ASR, dunque, aiuta a mantenere la stabilità della vettura ed è particolarmente utile quando si verifica una perdita di aderenza (basti pensare alle rampe delle autorimesse in inverno) e tutte le volte che l'asfalto non garantisce un attrito omogeneo.
Altro vantaggio non trascurabile dell'ASR è l'effetto di minore sollecitazione di organi meccanici come differenziale e cambio, ottenuto controllando lo spunto e la trazione a bassa velocità.
L'inserimento dell'ASR è automatico ad ogni avvio del motore. Per escludere il congegno basta premere un interruttore posto sul mobiletto centrale. Quando l'ASR entra in azione la spia sul quadro della strumentazione lampeggia.
L'accensione della sola spia sul quadro di bordo (con il "led" sull'interruttore spento) segnala eventuali anomalie o irregolarità del sistema. Il disinserimento dell'ASR è necessario quando si usano le catene da neve, perché per trasmettere forza a terra la ruota deve poter "ammucchiare" la neve con piccoli slittamenti che l'ASR tende ad evitare.
Quando, invece, in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, interviene l'MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote.

HBA
La Nuova Punto propone un dispositivo di assistenza alle frenate di emergenza. Sulle vetture con ESP è una funzione svolta elettronicamente dalla centralina dell'ABS e si chiama HBA (Hydraulic Brake Assistance). In occasione delle frenate "da panico', infatti, la maggior parte dei guidatori riconosce la situazione di pericolo e preme sul pedale del freno con grande rapidità. Non, però, con la maggior forza necessaria. Questo perché, a meno che non sia un pilota professionista, l'uomo è abituato a frenare applicando un certo "carico" al pedale. Forza che, per l'automatismo tipico dei gesti ripetuti più volte, si tende a ripetere in qualunque circostanza.
Sul nuovo modello, però, a questo punto intervengono i dispositivi di Brake Assist, che, pur rimanendo invariata la pressione sul pedale, assicurano alla vettura la stessa decelerazione che avrebbe se si fosse frenato con tutta la forza necessaria.
Ma c'è di più. Il dispositivo di assistenza alla frenata da panico risulta utile anche ai guidatori più esperti che, in caso di necessità, frenano rapidamente e con la dovuta energia. E questo perché il sistema permette, in ogni caso, di ridurre il tempo di attuazione della frenata, vale a dire il periodo che intercorre tra quando s'inizia ad applicare forza sul pedale e il momento in cui il circuito raggiunge la massima pressione e può dare le massime prestazioni.

Hill Holder
Si chiama Hill Holder ed è un sistema che assiste il guidatore nelle partenze in salita. Funziona quando la centralina ESP percepisce la variazione di inclinazione della vettura attraverso un sensore di accelerazione longitudinale posto sul pavimento sotto il sedile del passeggero. In fase di spunto in salita, dunque, la centralina si predispone all'intervento in presenza della prima marcia inserita e dei pedali del freno e della frizione premuti. Così la pressione alle pinze anteriori viene mantenuta per circa 1,5 secondi dopo aver rilasciato il pedale del freno consentendo al guidatore di partire con facilità. In caso di partenze in discesa con la prima marcia inserita la funzione Hill Holder non si attiva. Lo stesso comportamento si ha con la retromarcia inserita: nelle partenze in discesa il sistema è attivo, mentre nelle partenze in salita è disattivato.


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