07.06.2004

Architettura unica e linea esterna rinnovata


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Nata intorno a sei passeggeri seduti su due file e al loro bagaglio; tenendo conto delle loro esigenze di comfort; favorendo la possibilità di mantenere una normale relazione sociale all'interno del gruppo; offrendo l'opportunità di un rapporto intenso con l'esterno; e garantendo il massimo della protezione e della sicurezza. È con questo approccio che il Centro Stile Fiat aveva realizzato la Multipla, lo stesso che ha condotto a quella nuova.
Il monovolume rinnovato, infatti, continua ad essere l'unica vera "3+3" posti nel suo segmento. Infatti, il modello abbandona la classica struttura dei Multi Purpose Vehicles, che prevede due coppie di sedili sistemati su tre file, per adottare quella dei sei sedili individuali e uguali per dimensioni, comfort e dignità, disposti su due file.
Riesce, così, a mantenere una lunghezza contenuta (è lunga 409 centimetri) e ad offrire, al contempo, un bagagliaio che spazia da 430 a 1900 litri, a seconda della posizione dei sedili posteriori. Il pavimento è libero da qualsiasi ingombro.
Infatti, il pianale invece di presentare il classico gradino sotto il sedile posteriore è piatto e abbastanza alto da poter ospitare, nella parte inferiore, i componenti delle versioni con motore a minimo impatto ambientale (Natural Power). Dunque, la Nuova Multipla è la vettura ideale sia come strumento di lavoro sia come mezzo di svago.

Esterni

Se, quindi, il nuovo modello eredita l'architettura vincente del precedente, molto è cambiato per quanto riguarda lo stile esterno. Innanzitutto i designer del Centro Stile Fiat sono intervenuti sulla parte anteriore con l'obiettivo di attualizzare la spiccata personalità del modello pur mantenendo quell'aria "simpatica e sbarazzina" che da sempre la contraddistingue. Ecco allora un frontale forte ed essenziale, dominato dall'attuale family feeling Fiat che è rappresentato sia dai fari di impronta "techno" sia dallo scudetto rotondo appoggiato su una calandra con la griglia a nido d'ape. Quest'ultima, poi, è costituita da una cornice cromata tridimensionale e da una griglia con fori tondi che crea un effetto tecnologico. Il tutto impreziosito da fregi cromati orizzontali a supporto del logo posto centralmente. Poi, nella parte inferiore del frontale, il paraurti si sviluppa in senso orizzontale come la presa d'aria divisa in tre settori.
La stessa coerenza ed armonia stilistica torna nella parte posteriore dove spiccano i nuovi fanali, i paraurti robusti e avvolgenti. Inoltre, è stato inserito il logo centrale di grandi dimensioni sul generoso portellone, nel quale lamiera e parte vetrata trovano un eccellente equilibrio.
Infine, la conformazione delle fiancate verticali consente di disporre di tre sedili, allineati sulla stessa fila, dove coloro che si trovano ai lati hanno la testa lontana dalle pareti e non provano senso di costrizione. Nelle giornate di pioggia, inoltre, si può aprire la porta o abbassare il finestrino senza che dal tetto sgoccioli acqua sui sedili; mentre dopo una lunga sosta in pieno sole, grazie ai vetri quasi verticali, si ha una temperatura interna inferiore rispetto a quella registrata su qualunque altra automobile. Inoltre, la visibilità verso l'esterno migliora e l'occhio vede la strada fino a ridosso della vettura (risultato al quale contribuiscono, per la vista laterale, una linea di cintura molto bassa e le vetrate che scendono fino a metà vettura). Nella vista laterale, dunque, il nuovo modello offre la stessa impressione di solidità e protezione della zona posteriore. Ma la caratteristica che spicca maggiormente è la combinazione tra l'estrema pulizia delle linee e l'inserimento di alcuni elementi eleganti come dimostrano le minigonne che da oggi sono nella stessa tinta della carrozzeria.
Senza contare che salire e scendere dalla Nuova Multipla è sempre comodo ed agevole. Merito dell'adozione di un pianale completamente piatto e dei montanti laterali delle porte collocati il più avanti possibile . Queste ultime sono caratterizzate da una geometria insolita che segue la linea sinuosa del profilato della struttura, spingendosi molto in avanti nella parte superiore dove è alloggiato il vetro, per poi piegare indietro e scendere perpendicolarmente verso il basso. Non c'è quindi nessun montante che rompe la continuità della superficie vetrata e la percezione finale è quella di una struttura che esalta, anche visivamente, la sua funzione protettiva dell'integrità dell'abitacolo.
Infine, la generosa superficie vetrata consente di dominare la strada e di percepire perfettamente le reali dimensioni esterne del veicolo. Si tratta di un elemento di sicurezza in più nel traffico cittadino e durante le manovre di parcheggio al quale contribuiscono anche gli specchietti retrovisori sdoppiati. In quello del guidatore la parte inferiore permette di controllare "l'angolo cieco", mentre in quello del passeggero facilita le manovre di parcheggio.

Interni

Design e innovazione, stile e carattere. Le stesse caratteristiche che ritroviamo nei modelli più recenti di Fiat e la Nuova Multipla non fa eccezione. All'interno, infatti, la stessa "filosofia" progettuale ha imposto una gestione attenta dello spazio, l'eliminazione oculata di ogni spreco e il recupero di ogni opportunità. Per collocare due file di tre sedili affiancati (ugualmente comodi e di dimensioni generose) è stato ridotto al minimo l'ingombro interno delle porte, spogliandole di tutti gli elementi di servizio: braccioli, leva di apertura eccetera.
La maniglia, per esempio, si sviluppa verso l'alto e, quando il veicolo è chiuso, dichiara la sua presenza attraverso la trasparenza dei vetri. Una soluzione funzionale, semplice, diretta. La libertà di spostare, togliere e regolare i sedili a piacere, permette di dare all'interno una serie molto articolata di configurazioni. L'ambiente di Nuova Multipla Fiat favorisce la convivialità e la conversazione. Consente, inoltre, di avere un piano di carico più o meno ampio, secondo le esigenze del momento.
La nuova vettura, poi, conferma l'ottima organizzazione dei dispositivi e degli strumenti di bordo che era già uno dei punti di forza del modello precedente. Infatti, tradizionalmente la plancia è una superficie piana nella quale i vari elementi della strumentazione sono allineati. Gli stilisti della Nuova Multipla, invece, l'hanno pensata e realizzata privilegiando la tridimensionalità. La superficie inclinata appare, dunque, come un tavolo di lavoro sul quale i differenti comandi, quadranti e oggetti di uso sono dislocati sfruttando anche la profondità. La loro sistemazione segue criteri di rigorosa razionalità. Si è tenuto conto, infatti, della frequenza con la quale sono impiegati, della distanza migliore per una facile lettura, dell'appartenenza a insiemi funzionali analoghi o complementari. Il risultato è di grande impatto dal punto di vista formale e assicura un controllo molto facile e naturale dei vari strumenti che sono tutti facili da riconoscere e da leggere.
Il quadrante degli strumenti è come posato sulla plancia. Situato leggermente alla destra del volante, è orientato verso il guidatore, che può consultarlo agevolmente senza abbassare lo sguardo, così come chi lavora con il computer getta una rapida occhiata verso il monitor. Inoltre la maggior distanza dello strumento assicura una lettura più facile e rapida.
Il ricambio dell'aria e la ventilazione avvengono attraverso una "torre del clima" che emerge dal piano della plancia. I comandi e gli strumenti di controllo più importanti sono organizzati in un'area centrale. Sul mobiletto, a fianco del volante, c'è la leva del cambio, l'interfaccia più importante nel continuo dialogo tra guidatore e macchina. Tanti vani portaoggetti, infine, permettono di sfruttare appieno ogni angolo dell'abitacolo e di trovare il posto giusto per ogni cosa: dai ripostigli sopra e sotto la plancia a quelli sotto le pantine parasole; dalle tasche morbide sistemate dietro gli schienali a quelle rigide su ogni portiera; dal cassetto sotto il sedile anteriore destro del passeggero ai vani portaradio e portatelefono.


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